venerdì 24 dicembre 2010

#FF #9 - Seguire... Viralmente!

Per l'ultimo Follow Friday dell'anno vi raccomandiamo Viralmente, blog molto interessante e sempre aggiornato di comunicazione non convenzionale: dal web all'ambient, riescono sempre a farci scoprire qualcosa di nuovo.

Non fatevi ingannare dal nome del blog, la viralità è solo uno degli aspetti che affrontano nei post hanno la caratteristica di far vedere molto contenuto mediale (immagini e video) piuttosto che scrivere lunghissimi articoli testuali senza capo né coda. Ovviamente potete trovarli anche su Twitter, Facebook e in tutti gli altri socialquelli per rimanere aggiornati in tempo reale.

Buona viralità e ci vediamo con il primo video della settimana del 2011 il 7 Gennaio 2010!

giovedì 23 dicembre 2010

Social Media Top 3 2010


Questo è l'ultimo giovedì social dell'anno e volevo tirare le fila su quello che è successo nel mondo dei social media quest'anno.

Al terzo posto inserirei il grande successo di pubblico di Facebook: se ne parla tanto, a volte troppo, ed è ormai una realtà affermata a tutti gli effetti. Un film sulla vita del suo fondatore e il premio Men of the Year del Time sono solo due degli indizi che sottolineano quanto ormai FB sia diventato pubblicamente riconosciuto come strumento a a sé stante nel web.

Al secondo posto troviamo Twitter, protagonista nel bene e nel male di tanti episodi social. Ha avuto anche quest'anno una enorme crescita in termini numerici e di traffico, con tanti personaggi noti che lo frequentano abitualmente. Inoltre con l'ultima provocazione artistica della "morte dei vip" ha conquistato anche notorietà fuori dagli ambienti online.

Ma al primo posto quest'anno ci metto Foursquare, per la sua nuova forza. Insieme agli altri geolocalizzatori che lo accompagnano (primo tra tutti Gowalla) sta portando un nuovo modo di fruire il web, aiutato dalla proliferazione di smarthphone e tablet.

Per il 2011 proprio il mobile sarà il protagonista (ne ho già parlato anche qui) e qua su Agenda Digitale ne parleremo ampiamente. Ma basta leggere i numeri in giro per la rete, per vedere quanto questo 2010 sia stato l'anno dei social media, con Zuckerberg e Assange due facce della stessa medaglia. Il buono e il cattivo. In base ai punti di vista.

mercoledì 22 dicembre 2010

html5 prove tecniche di trasmissione: on air google body browser


Il post che segue viaggia su un sottile filo di lana che rischia di spezzarsi. il motivo è semplice: quando si parla di html5 si può passare da una discorso più tecnico ad un vero e proprio dibattito tecno-politico.. e non è mia intenzione!
vabbè, partiamo.
innanzitutto: html5 = evoluzione dell'html4 = possibilità di inserire video (e più in generale oggetti animati) all'interno del corpo del sito senza dover embeddare "cosi" di terze parti = alternativa a flash = futuro (ma questo solo se sei un vero html5 addicted!)
in pratica si tratterebbe di avere finalmente la possibilità di inserire qualsiasi cosa nella nostra bella pagina web senza avere il terrore che l'utente che sta dall'altra parte dello schermo possa non vedere nulla perchè non ha installato quel determinato plug-in che ne permetterebbe la corretta visualizzazione (vedi siti in flash e utenti che navigano da ipad.. Come me!)
Attualmente, l’inserimento di un contenuto animato in una pagina html prevede l’inclusione di un oggetto preposto alla  riproduzione del contenuto stesso: con l'avvento di html5 questo passaggio non dovrebbe essere più necessario, perchè l'oggetto starebbe all'interno del corpo del messaggio, e non fuori.

senza scendere nel merito di cosa è meglio e cosa è peggio, un indubbio vantaggio è proprio questo, ovvero quello di eliminare l'ansia da prestazione che si ha quando un utente naviga il nostro sito (lo vedrà? non lo vedrà?), senza contare il fatto che, sulla carta, questa nuova tecnologia porterebbe ad un alleggerimento notevole delle pagine internet.

ma io, casalingo di voghera che non ci capisco una mazza, questo benedetto "accatiemmellecinque" posso vederlo all'opera si o no?

a questa domanda google, sostenitrice del progetto html5 e portatrice sana di conflitti enormi di interessi (google è anche proprietario di youtube, che fino ad oggi usa flash!) risponde con l'applicazione presente nel titolo del post: Google body browser.
In pratica si tratta di avere a disposizione un google earth del corpo umano, cosa veramente interessante... Ma anche no!
per un maggiore approfondimento vi rimando all'ottimo video che i ragazzi di bygeco.it hanno realizzato pochissimi giorni fa in cui ci spiegano alla perfezione come funzional'applicazione.



Come dicevo prima, l'aspetto a mio avviso interessante di questo progetto non è tanto il fatto che google abbia tirato fuori dal cilindro l'ennesimo tool ultra figo che ci rivoluzionerà il modo di navigare (quanti di voi oggi non usano almeno una volta al giorno google maps?), quanto il fatto che questa web application funziona alla perfezione (e quando dico alla perfezione intendo fluidamente e armoniosamente) senza flash!

per provare il "brivido" andate su bodybrowser e seguite le istruzioni.
unica nota: al momento per supportare questa tecnologia servono i browser di nuova generazione, con supporto alle webGL. il nuovo chrome e il nuovo firefox hanno già questa funzionalità, quindi basterà scaricare uno dei due browser nella versione beta (trovate i link all'interno della stessa pagina del sito) e il gioco è fatto.

La storia più o meno è finita. Per andare avanti ci sarebbe da fare un discorso politico sulle posizioni di google che si sta muovendo verso l'html5 in maniera nemmeno troppo nascosta (anche youtube, incomincia a tendere verso questo nuovo linguaggio) e apple, che non ha flash nei suoi dispositivi mobile e che vede di buon occhio (almeno finora) html5, e adobe, che da una parte offre 10 anni di esperienza in flash, e dall'altra deve fare i conti con una minaccia che se ad oggi è ancora in fase embrionale, sicuramente domani sarà una creatura compiuta e combattiva!
Per i più nerd, infine, embeddo (se avessi avuto html5 avrei semplicemente inserito!) il seguente video che spiega (in inglese) pro e contro di html5.
e voi, come la vedete?

lunedì 20 dicembre 2010

Tron: Legacy - Il film delle prossime vacanze


Visto che Agenda Digitale sarà in ferie in quel periodo, devo assolutamente parlarne oggi. Il 29 Dicembre uscirà infatti nelle sale Tron: Legacy, l'attesissimo sequel del film culto Tron del 1982. L'attesa è sicuramente giustificata per diversi motivi. Il primo è proprio perché è il sequel di un film che ha segnato generazioni di nerd. Entrare fisicamente in un computer, in una rete maligna e combatterla. Fantastico!

Il secondo motivo è sicuramente per la qualità degli effetti speciali: girato in parte in 3D e in parte in 2D, con tutti i ritrovati tecnologici più avanzati. Riuscirà sotto questo punto di vista a battere Avatar? Poi avremo il ritorno in scena degli attori protagonisti del primo film, Jeff Bridges e Bruce Boxleitner. E poi abbiamo la colonna sonora dei Daft Punk.

Ma la cosa importante è il ritorno di un film che era avanti già nel 1982. Un film che, effetti speciali a parte, ha la trama, il ritmo e i contenuti di un film adatto anche al pubblico del 2011. Speriamo che questo sequel mantenga le aspettative: sicuramente ci saranno orde di nerd davanti alle porte dei cinema pronti per l'anteprima. E io sarò lì con loro.

Ecco il trailer, per chi non l'ha ancora visto:


UPDATE: ho visto il film e ne ho parlato qui, ma attenzione agli spoiler!!!

Zeitgeist 2010 : il 2010 con gli occhi di google

ok. forse con questo post vado un po' off topic, forse no. tant'è.
il 2010 è agli sgoccioli, e come ogni anno, tutti noi attendiamo il nuovo anno facendo l'elenco di tutti gli avvenimenti che abbiamo vissuto nell'arco di questi ultimi 365 giorni.
ebbene, forse non tutti sanno che Big G, da un po' di anni, ha la risposta a questo quesito.
come? con quello che google sa fare meglio: le ricerche.
anche quest'anno è infatti online e disponibile il google zeitgeist (2010). (definizione di zeitgeist qui)
quali sono stati gli eventi mondiali che più di tutti hanno fatto salire gli indici di google nel 2010?
i mondiali, le olimpiadi, il terremoto di haiti, il petrolio nel golfo del messico e l'eruzione del vulcano-che-non-deve-essere-nominato (leggi Eyjafjallajökull).
Gli italiani invece si confermano ancora una volta attenti ai principali temi di attualità, siano essi fatti di cronaca o d’interesse pubblico a taglio economico-sociale. Internet resta in cima ai loro interessi, in particolare il mondo dei social network e dei contenuti video. spiccano parole come twitter e facebook, mentre si aggiudica il titolo di query più effettuata dell'anno nientemeno che "chatroulette", a cui va tutto il nostro odio!

ora la domanda può nascere spontanea: ma perchè parlarne nel nostro unconventional monday?
per 3 motivi.
1 - il sito è divertente, e somiglia tanto ad un advergame. si possono fare paragoni, vedere quando sono state effetutate le ricerche.. cose così! a ripensarci, mi correggo: il sito è divertente, se sei un nerd!!!
2 - perchè oltre al sito documento è stato creato un video che documenta gli avvenimenti del 2010.
2a - il sito è veramente fico e sta facendo il giro della rete: 1 milione e mezzo di visualizzazioni, solo dal canale google di youtube. viral abbestia!!!
2b - nel video sono messi in mostra TUTTI i servizi che google offre : dalla ricerca alla conference call.. più marketing di così?
3 - perchè questi dati sono il paradiso per tutti gli uomini di marketing (e a buon intenditor...)
detto questo, vi lascio al video e al sito italiano di google zeitgeist.. con l'augurio di emozionarvi un po' guardando il bilancio del 2010 by google, e di divertirvi un po' giocando con le statistiche di big G..

domenica 19 dicembre 2010

infographic of the week #8 - Keywords 101

Scegliere le parole chiave nelle operazioni di SEO, in un infografico (trovato qua):


Ovviamente visto graficamente sembra molto facile, ma non lo è affatto. soprattutto trovare parole chiave che hanno un grande volume di ricerca (cioè che le perone cercano tanto sui motori come Google) e allo stesso tempo poca competizione. Ma il SEO (o Search Engine Optimization) è un lavoro lungo e continuativo, per riuscire ad ottimizzare sempre e con costanza i nostri siti web.

sabato 18 dicembre 2010

video of the week #8 - The digital story of the Nativity




video of the week della settimana dedicato al Natale (siamo scontati? be', è Natale!)
questa clip arriva da un collettivo futuristico (o almeno, mi sembra di aver capito che loro si definiscono così!!!) dal nome excentric...
come sarebbe stato il 25 dicembre 0000 se ci fossero stati facebook e soci(al)?
divertente, irriverente, esagerato, tremendamente nerd e realistico!
trovo il momento in cui giuseppe compra un asino e un bue su farmville veramente geniale!

godetevi il video... per noi di AD è semplicemente il nostro modo di farvi gli auguri!

Buon Natale
da Agenda Digitale!

grazie Francesca per la segnalazione, e per gli auguri!!!

#FF #8 - Mark Zuckerberg uomo dell'anno TIME

non è un vero e proprio follow friday, e chi ci legge probabilmente sa già di che cosa parleremo quindi scusateci.. ma questa sezione è dedicata alle persone da seguire, da celebrare in un certo senso, e visto che la notizia è tutt'altro che irrilevante, potevamo non parlarne?

Mark Zuckerberg person of the year 2010

il nerd che ha vinto, il diavolo, il genio, lo studentello che c'ha avuto culo. pensatela come volete. per TIME è l'uomo dell'anno.


per voi? e se non è lui, chi doveva esserci in quella copertina?

giovedì 16 dicembre 2010

Fabio: dottore speciale in comunicazione e social cosi...

Breve post fuori agenda per annunciare che dal 15 dicembre il nostro fabio è dottore speciale in comunicazione e pubblicità delle organizzazioni*.
Noi di AD gli facciamo tantissimi complimenti..
Volete aggiungervi?
Commentate il post, gli auguri 2.0 sono quelli che riceve più volentieri!
***
nota a pie' di post: complimenti anche alle dottoresse speciali Vale D. T. e Dani G. 
Agenda Digitale è anche con voi! ;)

*facoltà di sociologia Università degli studi di Urbino.. Carlo Boh?

Una tesi per la mia tesi

Visto che oggi è il giovedì social e che ieri mi sono laureato con una tesi dal titolo "Obiettivi e Tecniche di Social Media Marketing", ho pensato: perché non condividere la mia presentazione alla faccia del mio collega Francesco che ci mette sempre ore e ore a prepararsi per i suoi post?

Se arrivate fino alle conclusioni potrete notare che rispecchiano quello di cui parliamo sempre anche qua su Agenda Digitale: importanza del nuovo consumatore che è diventato anche un produttore di significati (e non solo simbolici), una sempre più indispensabile relazione e conversazione tra i brand e i propri utenti, l'importanza di contenuti distintivi (altrimenti chi ci dovrebbe seguire?) e una formazione seria per questi strumenti.

Perché nei social media non ci si improvvisa, magari si sperimenta, ma mai senza un criterio. E visto che ieri alla discussione mi hanno fatto tante domande ma non ho potuto mostrare la mia bellissima presentazione (che volete che siano mesi di lavoro?), ve la lascio su SlideShare perché almeno a qualcuno potrebbe interessare.

UPDATE: se volete leggere la presentazione completa, andate su Pensieri Contingenti :)

mercoledì 15 dicembre 2010

Apple entra nel mondo dei videogiochi? Rumors o Console in arrivo a casa cupertino?

Ok, si tratta solo di rumors quindi evitate di mettervi in coda per essere i primi ad averla, ma se spesso rumor nel magico mondo della rete rumor significa utopia, ultimamente tutte le voci che girano intorno a steve "maglioncino-nero-a-collo-alto" jobs e alla sua apple sono risultate molto pregnanti e fondate, quindi rumor sì, ma fino ad un certo punto!
E allora ecco l'ultima voce trapelata dai corridoi di casa cupertino: la apple si appresterebbe a tirar fuori una console per il gaming, tasto da sempre dolente per tutti i mac addicted.
A coniare tale ipotesi è Patrick Soderlund, vicepresidente dell’Eletronics Arts che ha rilasciato questa dichiarazione:

"Se fosse qualcun altro e non Apple avrei detto che sarebbe molto difficile. Penso ancora che sarebbe estremamente difficile per loro ma hanno già sorpreso molte persone in passato. Guardate cosa hanno fatto con l’iPhone: sono un’azienda molto brillante quindi gli darei una buona possibilità di successo se ci provassero"
Anche Reggie Fils-Aime, capo della divisione americana di Nintendo, è dello stesso parere, tanto che ha dichiarato di vedere apple come un competitor ben più pericoloso di microsoft.
A supportare questa teoria, poi, ci sono anche varie mosse che la apple avrebbe effettuato in questi ultimi tempi, e che fanno pensare ad una possibile nascita di una console morsicata.
La apple infatti ha di recente
  • acquisito nella sua azienda Richard Teversham, capo della divisione Xbox di Miscrosoft per Medio Oriente, Asia ed Europa. Sempre sulla stessa scia è stato assunto Bob Dreblin, il creatore della CPU di Nintendo Game Cube,  così come l’ex top manager IBM Mark Papermaster capo progettazione dei chip AMD , e l’ex CTO di chip grafici AMD Koduri Raja.
  • Sta mettendo le mani e invenstendo un mucchio di denaro contante su aziende che operano in tecnologia dei semiconduttori. Nel mese di dicembre, Apple ha acquisito il 3,6%  dell’ UK-based ImagInation per la concessione di licenze sua tecnologia PowerVR grafica. E l’anno scorso Apple ha anche acquistato il processore PA Semi Designer per 378 milioni di dollari.
  • Ha registrato numerosi brevetti, dove si evincono delle funzionalità di interazione tra iTunes e giochi scaricabili, fruizione della musica registrata all’interno dei giochi e interfaccia utente ottimizzata al meglio per un ambiente di gioco vivibile a 360°.
Certo, il mondo della tecnologia (per assurdo) è uno di quei posti dove 2+2 non fa 4, ma con questi presupposti pensare che un giorno la apple possa buttarsi nel mondo dei videogiochi non è più così fantasioso.
Staremo a vedere cosa succede, sperando un giorno di poter giocare con l'iPlay, come  è stata battezzata da Michael Giles, autore del concept grafico che vedete in cima a questo post.

Era il world wide wednesday, e tutto quello che avete letto è assolutamente privo di fondamenta. E certo, è un rumor! :)


Grazie Ste' per la segnalazione.

martedì 14 dicembre 2010

Il bar di Alien... in Svizzera!

Sono rimasto completamente allibito leggendo questo articolo su Wired. Siamo di fronte al bar nerd per eccellenza.

Poco importa se, in realtà, è il tributo della cittadina di Coira al suo concittadino vincitore del premio Oscar per le scenografie, appunto, di Alien. Poco importa se Hans Ruedi Giger è un artista che si è saputo distinguere anche oltre la famosa serie iniziata da Ridley Scott.

Pensiamo per un momento alle potenzialità della cosa: stiamo vedendo al cinema sempre più remake, sequel, prequel, rivisitazioni, seguiti di tanti film degli scorsi decenni. Vuol dire che c'è richiesta e che l'effetto nostalgia non è ancora finito. Allora mi chiedo: se si può aprire un Alien-Bar in un cantone sperduto in Svizzera, perché non si può fare, magari anche nelle nostre città italiane, un concept-bar dedicato a qualche altra serie, film o fumetto?

Con questo interrogativo e invitandovi a visitare la gallery sul sito di Wired e il sito ufficiale del bar, vi lasciamo gustare un caffé. Se poi ricevete qualche visita a sorpresa...

lunedì 13 dicembre 2010

Gorillaz, ipad e plastic beach ... it's christmas time!

che fosse solo questione di tempo, era facile prevederlo. che a farlo fossero i Gorillaz, tutto sommato pure! di cosa sto parlando?
del primo album musicale prodotto interamente tramite iPad, naturalmente! e, come dicevo poco fa, della prima band che per prima ha deciso di buttarsi in questa nuovissima modalità di fare musica.
sui Gorillaz non ci sono dubbi, sono la band più azzeccata. d'altra parte i 4 (digital) mostriciattoli sembrano fatti apposta per comparire sul palco con un ipad in mano!
quello che invece fa notizia (che poi è anche il motivo per cui ne parlo nel nostro uncinventional monday) è tutto quello che Albarn e soci si sono inventati per il lancio di questo nuovo album. innanzitutto hanno bene pensato di creare un po' di teasing, inserendo nel loro sito un bel countdown, e visto che siamo a Natale, perchè non sfruttare il calendario dell'avvento? vi ricordate quando eravamo piccoli e aprivamo giorno dopo giorno le finestrelle del calendario che ci accompagnava fino a Natale? andate su www.gorillaz.com/xmas e godetevi i contenuti totalmente gratuiti inerenti all'album: video, sfondi, mp3, spezzoni delle registrazioni..
il 24 dicembre poi, giorno prima dell'uscita dell'album (vigilia anche di Natale? boh...!), sul sito ufficiale del Gorillaz apparirà il video del nuovo singolo, che farà da preludio all'uscita del disco che avverrà il giorno seguente, giorno in cui sarà possibile scaricare, udite udite, gratuitamente, l'intero album.
insomma, i Gorillaz, iPad alla mano, hanno deciso di vesitrsi da Santa Claus e di regalarci un nuovo album, cosa sicuramente gradita!
se a questo si somma che di base questo album sarà destinato a creare curiosità e passaparola anche perchè interamente creato con ipad (a proposito, ancora non è dato sapere che tipo di app siano state utilizzate per creare i suoni), direi che la campagna di marketing messa in piedi da Albarn e soci è veramente perfetta. lo è sotto vari punti di vista, anche se ancor di più del concetto di "made via iPad", è molto forte il concetto di "Free" o "gratis", che più di ogni altra cosa spingerà molti, troppi curiosi al download.

Noi di AD saremo sicuramente connessi il 25 mattina, pronti a scaricare questo epserimento musicale. nel frattempo, non ci resta che consigliarvi di farvi un giro sul mostruoso calendario dell'avvento e i suoi contenuti, con l'obbligo di presentarsi puntuali davanti ai cancelli del sito internet il la mattina di Natale, pronti a ricevere una copia di Plastic beach.. con l'accortezza di non spingere, tanto ce n'è per tutti!

domenica 12 dicembre 2010

Infographic of the week #7 - Is your content king?

Questa settimana parliamo del ruolo che hanno i contenuti all'interno di una strategia di marketing (fonte):



Questa infografica è interessante per i suoi contenuti ma anche per il metodo di esposizione scelto. Utilizzare le classi feudali per parlare di marketing e social media è innovativo e creativo. Ma a differenza dei vecchi tempi la scalata sociale è possibile, cominciando a creare propri contenuti che devono essere interessanti e permeati della propria personalità. Chi non vorrebbe diventare re?

sabato 11 dicembre 2010

video of the week #7 - Meet Buck by TeamCerf

BUCK è un tipo ok. ha un lavoro, si veste fico, ha una motoretta e come ogni sabato non vede l'ora di andare a trovare la sua tipa. peccato che il padre di lei non sia proprio così d'accordo... il motivo?
semplice! Buck è una renna! e il padre un cacciatore che in lui vede solo un'ottima preda!
è iniziata la battuata di caccia.. ce la farà a salvarsi?


Meet Buck from TeamCerf on Vimeo.

Meet Buck è un corto animato davvero bene fatto. venuto alla luce 4 giorni fa on Vimeo, ha già ricevuto 220mila visite e tanti, tantissimi complimenti dalla critica!
potete trovare più info sui suoi creatori su salesmanbuck.com e sulla pagina del TeamCerf su Vimeo.

Buona visione, in attesa del prossimo video of the week, special christmas edition!

venerdì 10 dicembre 2010

#FF #7 - Social Media Marketing... "puntoit"

Finalmente è venerdì e finalmente è arrivato l'appuntamento con il Follow Friday! Questa settimana vogliamo dedicarlo a SocialMediaMarketing.it, un blog di esperti del settore che cercano di uscire dalle aziende in cui lavorano per dire qualcosa di più sui Social Media e il mondo della comunicazione online. Tutto questo con la competenza e l'esperienza da professionisti.

Vi invitiamo quindi a seguirli sul loro blog e sulla loro pagina Facebook, per tutte le notizie e i suggerimenti per vivere al meglio la vostra esperienza online... in italiano, ovviamente :)

giovedì 9 dicembre 2010

Il silenzio di Twitter: due facce della stessa medaglia


Il primo silenzio di cui voglio parlare non è proprio di Twitter, ma delle tante celebrità che lo frequentano. Nei giorni passati tanti personaggi più o meno famosi hanno deciso di "morire" online, di lasciare un testamento e calare la saracinesca verso i propri fan per beneficenza. Questo per aiutare Keep a Child Alive, un istituto benefico che aiuta i bambini malati di AIDS in Africa e non si sarebbero riconnessi finché non avessero ottenuto abbastanza donazioni per la causa. Pubblicità facile per le celebrità? Forse, ma comunque ha funzionato visto l'istituto ha guadagnato un milione di dollari solo nella prima settimana.

Un altro silenzio di cui volevo parlare è quello del caso Wikileaks: da giorni tra i trending topic non appaiono più gli hashtag #wikileaks, #cablegate o #assange. Come è possibile che una cosa del genere, che ha trovato spazio ovunque, dai telegiornali ai gazzettini locali, non appaia tra gli argomenti più discussi? E chi passa del tempo su Twitter sa bene che le discussioni se ne fanno, eccome. Chi è dietro a questo atto di censura (perché così si chiama) non ci è dato saperlo, ma sicuramente tutti gli elogi per le elezioni iraniane, per la democraticità dello strumento social media e della libera informazione cadono inesorabilmente nel solito vortice a cui siamo abituati. Ed è un brutto colpo per chi, come me e come tanti altri, credeva, grazie ai social media, di aver ritrovato un po' di libertà perduta.

mercoledì 8 dicembre 2010

Playstation phone: quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare!

se c'è una cosa che il touch ha cambiato è il concetto di gaming portatile (o portabile che dir si voglia).
da quando, infatti, steve "melamorsicata" jobs ha introdotto sul mercato il primo ipod touch, come funghi sono nati giochi / app che si adattassero a questa nuova tecnologia.
perchè il touch è stata una rivoluzione per il gaming portatile è presto detto: essendo l'interfaccia totalmente priva di tasti fisici e totalmente personalizzabile, ci puoi fare di tutto!
a riprova che il gaming sia un bel "lato b" della rivoluzione dei portatili, durante uno dei suoi ultimi keynote, steve jobs ha affermato che il nuovo ipod touch di quarta generazione (quello che sembra un iphone4, ma senza telefono!) sarà principalmente utilizzato per giocare, anche online.
se passiamo dall'altra parte della staccionata, microsoft e il suo neonato windows mobile 7 dedicano un mini marketplace ai giochi, sotto il nome di "xbox360 mobile". anche qui, possibilità di scaricare giochi di ogni tipo (gratuiti e non) e ovviamente possibilità di accedere alla piattaforma dedicata al gioco online, per sfidare chiunque in qualsiasi parte del cosmo.
chi manca all'appello?
Sony. nello specifico, Sony Ericsson. può il brand che ha inventato la mitica "playstation" non entrare in battaglia per aggiudicarsi una cospicua di gamers da metropolitana?
no. non può.
e allora, signori, eccovi la contromossa. Sony Ericcson Zeus Z1, in uscita la prossima primavera.
lo smartphone, denominato già da tutti "playstation phone", altro non è che un normalissimo telefonino (con touch e tutti i santi crismi) votato però interamente al gaming.
che sia questa la sua peculiarità, si evince già dal fatto che sotto lo schermo è nascosto un mini joypad che con un colpo di slide striscia fuori, pronto all'uso.
se non vi bastano le evedenti scelte di design, allora vi potrebbe bastare il fatto che lo Zeus Z1 (che monterà android 2.3 gingerbread) vanterà un chipset Qualcomm da 1 GHz, 512 MB di memoria RAM, 1 GB di memoria ROM e slot per microSD ed un display di circa 4 pollici.
decisamente una configurazione esagerata, ma necessaria per non rimpiangere la cara e vecchia(?) PSP.

purtroppo notizie più certe sull'utilizzo non ne abbiamo ancora. intanto vi allego un video in cui si può vedere il cellulare "all'opera" (ovvero acceso!), ma vi avverto, se volete vederlo in azione (quindi "in azione") rimarrete delusi. non sono riuscito a trovare un video che mostri il funzionamento di questo nuovo piccolo prodigio.





personalmente, lo vedo come un piccolo passo indietro. ma come? prima mi dai la possibilità di spostare l'alfiere con un tocco di un dito, e adesso per farmi fare 5 passi mi ridai il joypad?

mah... è ancora presto per pensarci.. nel frattempo è interessante notare come, mentre le più grandi latitano (Xbox ancora non decolla, Playstation ancora non esiste) android e ios, all'inizio fuori da qualsiasi discorso legato al mondo del gaming su dispositivo mobile, con i loro tablet e i loro smartphone hanno incominciato pian piano a crearsi una nicchia di mercato che sarà difficile scalfire.. staremo a vedere, nel frattempo, per chi gioca come me in treno, l'app/gioco della settimana è Cosmos, meglio di un viaggio nel nirvana.

lunedì 6 dicembre 2010

Machete! In anteprima... in qualche modo.


Non chiedetemi come, ma oggi vi parlo del film che in tanti attendevano: Machete di Robert Rodriguez! Visto in anteprima, dato che in Italia uscirà solamente la prossima primavera, e siano benedetti i sottotitolatori della rete. La storia la sapete: un ex federale messicano contro una manica di politici corrotti. Tanto sangue, sparatorie, sesso, inseguimenti e tamarrate in puro stile Rodriguez. Ma questa volta c'è qualcosa di più. In questo fake-trailer di Grindhouse tramutato in lungometraggio si riesce a leggere più di un semplice exploitation. In questo film il regista di Spy Kids ha voluto lanciare un messaggio all'amministrazione di certi stati della confederazione americana (primo su tutti il Texas) e le sue leggi sull'immigrazione. Un Rodriguez (con il collaboratore Ethan Maniquis) sociale, come non lo avevamo mai visto. Si fa riferimento al mercato nero del lavoro, alla violenza sulle frontiere, le leggi razziste, i complotti politici e la propaganda fondata sulla paura del diverso.

Se si riescono a dare dei contenuti, contornati da splatter, con un cast d'eccezione (ricordiamo oltre a Danny Trejo anche la partecipazione di Robert De Niro, Cheech Marin, Linsday Lohan, Jessica Alba, Don Johnson, Michelle Rodriguez, Steven Seagal...) io penso che non si possa avere di meglio. Anzi, forse sì... è già pronto il seguito: Machete Kills!

Prendi una donna, trattala male.. e finisci primo su Google. lo strano caso di decormyeyes.com

siamo a lunedì, e siamo al nostro consueto appuntamento con unconventional monday. in settimana ci sono stati parecchi eventi degni di finire in questo post. per citarne giusto un paio, l'università d alghero è stata messa all'asta su ebay per protestare contro i tagli della riforma, firefox ha lanciato un sito internet dove è possibile seguire in streaming le vicende di due cuccioli nati in cattività, il WWF ha creato un software dove è assente il tasto "stampa" per evitare lo spreco di carta, e cose così..
ma in realtà a colpirmi, questa settimana, è stato un articoletto preso da ilpost.it che un carissimo amico di AD* mi ha segnalato..
riassumo:
in una notte di mezza estete la signora Rodriguez decide di comprare degli occhiali da sole online, in un sito di e-commerce abbastanza noto, con la speranza di risparmiare qualcosina.
visti i prezzi, tutto sommato vantaggiosi, decide di ordinare anche un paio di lenti a contatto.
finisce la procedura di pagamento, inserisce i suoi dati, e via. acquisto fatto.
pochi giorni dopo viene contattata da un certo Tony Russo, che con fare deciso le dice che le lenti a contatto non sono disponibili, e che deve scegliere un articolo sostitutivo.
la faccio breve, ma da questo momento in poi sorgono i problemi. La Rodriguez, un po' indispettita, chiede di avere indietro i soldi delle lenti a contatto, ma nulla da fare. anzi, dopo aver scoperto che anche gli occhiale erano dei tarocchi belli e buoni, e dopo aver fatto regolare reclamo (con tanto di blocco del pagamento, of course), dal sito le arrivano insulti e minacce, del tipo "stronza paga, so dove abiti". nel frattempo, in qualche modo il pagamento viene sbloccato (ovviamente contro la volontà della signora rodriguez), e la transazione va a "buon fine".
piccata più nell'orgoglio che nel portafogli, la nostr malcapitata si rivolge ad un legale, e inizia a cercare informazioni su questo sito, scoprendo che non è la sola ad aver subito questo tipo di trattamento. sembra infatti che per la rete ci siano parecchie persone diciamo "insoddisfatte" del servizio di questo e-commerce.

domenica 5 dicembre 2010

Infographic of the week #6 -The Evolution of the Blogger

Sulla falsa riga di una infografica di qualche tempo fa sulla evoluzione dei nerd ecco una altra bella immagine sulla evoluzione di blogger (la fonte è sempre questa):


Un po' malinconico vedere da dove si è partiti, dai diari online, a dove si è arrivati. Ma poche parole e lasciamo parlare l'immagine.

sabato 4 dicembre 2010

video of the week #6 - Perchè tu mi piaci - CRIC



metti 3 ragazzi che con il video making e con il marketing liquido (quello social, per capirci) ci sanno fare. metti 1 agenzia che vuole raggiungere la cima del monte cric con una barchetta di carta di giornale. metti uno spot che non è uno spot ma che è uno spot*. metti 2 giorni di riprese. metti una storia d'amore. metti un bimbo, carta penna e calamaio. metti 2 anziani bellini bellini. metti tanta innocenza. metti tanta tenerezza. metti un po' di malinconia. metti uno speakeraggio che evoca il libro Cuore. metti il nonno e la nonna che se ci pensi già ti commuovi. metti che a natale siamo tutti più buoni. metti che (almeno in Italia) "nuovo Cinema Paradiso" l'abbiamo visto tutti. metti che, in tutto il mondo, UP in molti l'hanno visto.
mettici anche che è fatto veramente bene.

metti tutto questo, e la rete impazzisce.

è il caso di perchè tu mi piaci, clip realizzata dai ragazzi di Cric, che da una decina di giorni stanno facendo impazzire la rete tra retweet, reblog e condivisioni varie.
i numeri? un milione e mezzo di clic in 7 giorni, provenienti da 148 paesi diversi nel mondo, e tanta, tanta pubblicità, anche se questo spot, di pubblicità, non ne parla proprio.

probabilmente ci stava bene anche nel nostro unconventional monday questo post, ma siamo al video of the week, e in questa settimana questa clip mi è capitata troppe volte sottomano per evitare di farlo apparire in questa sezione.

che dire? bravi ragazzi, non vediamo l'ora di vedervi in cima al monte cric, con la vostra barchetta azzurra, a 9000 mt sul livello del web.

poetici.


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*cit. e fonte doctorbrand

venerdì 3 dicembre 2010

#FF #6 - Chi è il Tagliaerbe?

Non stiamo parlando né del vostro giardiniere di fiducia né dell'omonimo film. Stiamo parlando, invece, di Davide Pozzi, l'autore di TagliaBlog su www.tagliaerbe.com.


Abbiamo deciso di segnalarlo per la sua chiarezza nei post, che riguardano soprattutto webmarketing e seo (argomenti che non ci stancheremo mai di seguire), ma anche per la sua presenza costante e sempre formativa nei social cosi.

Noi ve lo segnaliamo, voi fateci quello che volete.

Sul suo blog e sulla sua pagiina di Twitter trovate tutti i suoi contatti. Buon Follow Friday a tutti!

mercoledì 1 dicembre 2010

Tweepsect alla ricerca del "mutual"

Questa settimana non voglio parlare di una novità ma di uno strumento che esiste da tanto tempo e che sicuramente i markettari social anziani conosceranno bene. Sto parlando di Tweepsect.

Con questo tool è possibile analizzare i follower propri e dei propri "concorrenti" (nel senso di account simili a noi) per capire quali sono i loro stalkers (follower) e le persone verso cui fanno stalking (following). Infine, vedere quali sono i mutual, cioè gli appartenenti a tutte e due le categorie. Ma a cosa può servire per il marketing?

Per quelli alla continua ricerca di follower perché si può ipotizzare (ed è effettivamente così, l'ho provato sul campo) che i mutual sono molto disponibili al re-follow. Ma anche per chi cerca follower di qualità: infatti seguendo utenti simili a noi, possiamo trovare persone interessate al nostro ambito di discussione, mercato e chi più ne ha più ne metta.

Noi di Agenda Digitale non lo abbiamo usato nella nostra pagina di Twitter (@agendadigitale), ma siamo fiduciosi di trovare un po' di tempo per farlo. Ah, dimenticavo, di tempo ce ne vuole e... diventa una droga!

LG OPTIMUS 7 con Windows 7 mobile .. Recensione e prova sul campo!

Annuntio vobis gaudium magnum: habemus seven-foninum!
c'è voluto un po' a convincere mio padre, ma alla fine ce l'ho fatta: LG Optimus 7 è nelle mie mani!
prima di parlarvi di gioie (abbastanza) e dolori (pochi, ma buoni!) di questo gioiellino di casa microsoft, una premessa è dovuta: circa un mese fa, noi di AD rispondemmo ad un post di Marco funkyprof Zamperini, in cui chiedeva ai blogger di partecipare adk una staffetta per provare l'allora inedito windows 7 mobile; abbiamo tentato più e più volte di avere accesso a questa staffetta, ci abbiamo anche creduto.. per noi era un'occasione d'oro. morale? non abbiamo ricevuto nemmeno una risposta, nemmeno un "NO" o un post su twitter.. insomma, "Marco Zamperini" e "comunicazione" (per noi) non possono coesistere nella stessa frase. Alla faccia del tecnottimismo e del 2.0 di cui si vanta di essere ambasciatore wired! probabilemente dovevamo tentare con dei segnali di fumo! edit: in seguito al post, siamo stati contattati da Marco Funkyprof Zamperini, che ci ha spiegato che in realtà aremmo stati segnalati a quelli di Microsoft, che però non hanno risposto all'appello. uhm... vabbè, chissene... però funkyprof, almeno una mail, per dirci "ok vi segnalo a quelli di Microsoft, potevi mandarcela no? ;)

ad ogni modo, bando alle ciance

LG OPTIMUS 7 con WINDOWS 7 MOBILE - impressioni a caldo, di un bambino di 10 anni!
come vi dicevo, l'acquisto è fresco fresco (ieri!), quindi le impressioni più che a caldo sono proprio bollenti.
verso Windows Mobile 7 la mia curiosità è tanta, la diffidenza pure, anche perchè il suo predecessore, il WM6 non prometteva nulla di buono. la critica che si è sempre mossa a questo sistema operaivo per dispositivi mobile è quella di essere sempre stato un windows (con tutti i suoi difetti!) "rimpicciolito", tanto che per usarlo serviva necessariamente il pennino, vista la dimensione dei tasti!
verso LG più che curiosità è tanto il mio scetticismo: le mie ultime esperienze sono più che negative, e in linea di massima non ho un grande feeling con questo brand.
passando ai fatti, proverò a esprimere il mio personalissimo giudizio punto per punto, come una sorta di viaggio a tappe ok?
ci vediamo alla fine!

lunedì 29 novembre 2010

Kinect, ovvero la morte del nerd classico


Oggi qui ad agenda digitale parliamo di giochi, in particolare dell'ultimo marchingegno targato Microsoft, il Kinect per l'X-Box 360. In pratica stiamo parlando di una periferica in grado di tracciare il corpo umano del giocatore di fronte alla TV. Ma di questo se n'è parlato a lungo, dell'incredibile tecnologia che c'è dietro. Ma le impressioni di chi ha giocato? Io non faccio testo perché per motivi finanziari e per il mio essere impedito con qualsiasi attività di tipo motorio qualsiasi cosa vada oltre la PS1 mi sembra tecnologia della NASA.

Ecco perché oggi ho chiesto ad un affezionato videogiocatore, il famoso e anonimo Andrew E Basta (@andrewrambler), di raccontarmi le sue impressioni dopo averlo provato nella famosa catena di elettronica che non citerò perché mi molesta sempre con i suoi sms. In questo caso il buon Andrew ha provato il tipico arcade del bowling (quindi niente di particolarmente elaborato), ma si possono notare già alcuni elementi. A lui la parola!

"I giochi che ho provato io sono prevalentemente di sport, diciamo sulla falsa riga deigiochi della wii, come il bowling, tennis, golf, in più c'era anche il calcio. Come dicevo ho provato il bowling e dato che non avevo mai usato kinect, ho provato a fare un tiro come quelli che facevo con la wii, ma è tutta un'altra storia... ho caricato normalmente ed è partita una ciofeca di tiro, e qui ho capito il potenziale del dispositivo. Lnizialmente s'era parlato di vari problemi legati al kinect, come il problema del lag, ma a mio modesto parere tutti i problemi riscontrati da diversi utenti io non li ho proprio notati. La cosa straordinaria è che è puramente realistico: sappiamo che il kinect è formato da diversi tipi di sensori e questi riescono a captare precisamente l'intensità, la forza e la fluidità di un gesto compiuto dal giocatore, come se fossimo avvolti da una muta coperta di sensori collegata direttamente alla console. Sicuramente se hai un televisore da 15 pollicci non te lo godrai mai, ma non parlo per l'aspetto grafico, ma anche del fatto che è uno strumento davvero potente perciò merita veramente un bello schermo, sennò non te lo godi, per lo meno io sono di questa idea."

Ringraziamo il giovane Andrew... Che dire? L'esperienza di gioco diventa sempre più realistica e noi giovani nerd dobbiamo accettare il fatto che, anche nei videogiochi, ci sarà sempre più bisogno di essere prestanti fisicamente, dei veri atleti. Io mi preparo alle prossime sconfitte. Già le prendevo di santa ragione con la Wii, pensa con il Kinect!

domenica 28 novembre 2010

ad un pelo dalla victoria.. la prima social sitcom italiana by Crodino.

se dico Crodino, cosa vi viene subito in mente?
ci provo io:
1 - Crodino, l'analcolico biondo che fa impazzire il mondo. voce squillante, un po' radiofonica, molto retrò. io mi sono sempre immaginato lo speaker con i baffi e le bretelle.. ma questi sono deliri personali...
2 - il gorilla romanaccio, comico fallito, viste le sue battute e..
3 - Victoria cabello, l'enfant più terrible che la tivù italiana abbia mai incontrato, che da un po' di anni fa ormai coppia fissa con il gorilla di cui sopra, entrambi protagonisti di una serie vincente di spot che, visti in sequenza, raccontano, a modo loro, una sorta di storia.
Forse proprio questo aspetto ha convinto quelli dell'analcolico biondo a buttarsi in una nuova impresa, tutta non convenzionale, destinata, perlomeno, a far parlare un po' di se: il "crodino crazy factory", il primo caso (serio) di branded enterteinment tutto italiano.
di cosa si tratta? di intrattenimento nel senso più televisivo del termine, legato però ad un brand, che spesso sponsorizza la trasmissione, in maniera più o meno dichiarata.
in questo caso, la nostra Victoria e il gorillone, sono protagonisti di una mini sitcom che va in onda ogni giorno alle 15 sulle pagine di facebook dedicate al brand, fino al prossimo 3 dicembre (la sitcom è iniziata il 15 di novembre, ma sulla pagina facebook è possibile vedere le puntate precedenti).
la serie, intitolata "ad un pelo dalla victoria. era il giorno più bello, poi arrivò il gorilla", narra le vicende della famiglia altolocata di Victoria, alle prese con il matrimonio della sorella maggiore (vittoria belvedere) e con questo Gorilla, un po' ingombrante e sicuramente fuori dagli schemi.
nel cast figurano anche parecchi nomi del cartellone di Zelig.
aldilà della trama in se, che richiama un po' le vicende di "indovina chi viene a cena", è interessante vedere come questo esperimento, a circa 2 settimane dalla sua uscita, stia raccogliendo consensi e applausi, e comunque come in generale ci sia una volontà di aprirsi al mondo social e del dialogo, leva importantissima per la comunicazione tra brand e consumatore.
i numeri: 55mila fan, e la bacheca della pagina facebook dell'iniziativa in costante aggiornamento (e solo un social media manager sa quanto possa essere difficile inventarsi qualcosa per rendere vivo quel muro ndr).
insomma, un successo? staremo a vedere.. intanto noi di AD vi regaliamo il primo episodio, con l'invito a cliccare su "mi piace" nella pagina facebook dell'iniziativa, per seguire le vicende della terribile Victoria e del suo goffo fidanzato!



Infographic of the week #5 - Stairway to Brand Heaven and Hell

Il lungo cammino verso la la conquista della fedeltà del consumatore in una infografica trovata qui:




In pratica il concetto essenziale è che cercare la fedeltà del consumatore è un terreno abbastanza complesso, soprattutto utilizzando i social media. Questo perché ad una azione corrisponde anche sempre il suo contrario (nel senso si possono ottenere reazioni da parte degli utenti sia positive che negative). Quindi la salita è lunga e difficile verso il Paradiso dei Brand.

sabato 27 novembre 2010

video of the week #5 - Broadway bombing 2010

sinceramente non c'ho capito una cippa.
non ho capito quando è successo, se si tratta di un flash mob, se è una sorta di folle gara, se è legale, se c'è un sito, se è un attacco terroristico, se dietro c'è un brand o se si tratta di un movimento sociale.
probabilmente il broadway bombing è un po' tutto questo, o forse è l'esatto opposto.
fatto ste che quando 2 giorni fa mi è passato questo video sottomano ho detto: "cazzo, questo è il prossimo video of the week".
perchè? per 2 motivi:
perchè la colonna sonora è dei Fugazi e perchè c'è un solo modo per godersi il caos affascinante del traffico metropolitano generato dalle street e le avenue di new york..
questo!


 
Broadway Bombing 2010 from crihs on Vimeo
.


ps. dagli ultimi video of the week si evincono 2 cose:
1 - sono follemente innamorato di NY
2 - sono follemente innamorato di vimeo
ne parlerò..

venerdì 26 novembre 2010

#FF #5 - minimarketing, le 91 discutibili minitesi di Gianluca "gluca" Diegoli

Il Follow Friday di oggi si racconta da solo.
è da tanto che ci penso, e mi sono sempre chiesto se fosse una mossa azzeccata o meno parlarvi di questo tipo; il motivo è semplice: per noi di AD, che lavoriamo (o almeno ci proviamo) nel fantasmagorico mondo del qualcosa-marketing, segnalarvi GLUCA, al secolo Gianluca Diegoli, è come indicare dal basso qualcuno che sta in alto, che ce l'ha fatta. non è una sviolinata. semplicemente, da una parte non possiamo permetterci di non dire al mondo (o perlomeno, a quella porzione di mondo che rientre nell'insieme "follower di AD") che se sei nel web, se studi/lavori/giochi con il marketing, www.minimarketing.it è un tassello importante nel tuo RSS reader, dall'altra c'è un po' di timore reverenziale, di quello che il ragazzetto prova nei confronti del prete dell'oratorio, pronto a farti la predica se sbagli anche solo una virgola.
ad ogni modo, alla fine abbiamo detto SI. e [mini]marketing sia!
Per entrare nel dettaglio, e per dirvi chi è Gianluca, useremo le sue stesse parole. sul suo blog, alla domanda chi sono, Gianluca risponde così
L’autore di questo blog:
  • Scrive un po’ per scherzo, un po’ per passione, un po’ per non fare sport.
  • Adora studiare le frattaglie del marketing.
  • Non sopporta i personaggi che che “intorbidiscono l’acqua per farla sembrare profonda”.
  • Ha una certa esperienza nei servizi (e preferisce la carta, all’aria, per asciugarsi le mani).
  • E’ uscito con la laurea in tasca dalla Bocconi, ma non può rivelare il passaggio segreto.
  • Usa e abusa di internet dal 1995, ma ammira quelli che la odiano.
  • Ama lo spam, legge sempre i pieghevoli dei supermercati, sperpera le autorizzazioni al trattamento dei dati personali, adora testare il supporto clienti.
  • E’ stato online AND (marketing OR product OR communications) manager in aziende ‘tradizionali’ e dotcom. Se ami le presentazioni più serie, qui trovi il suo profilo su Linkedin.
  • Ha pubblicato a fine 2008 un libro, scaricato in circa 10.000 copie.
  • Quando ha tempo parla a convegni, corsi e master dell’integrazione tra (social)web, marketing e organizzazione, e dispensa (da cui un-marketing dispenser :) idee e analisi ad aziende e agenzie: per prepararsi a un futuro senza marketing (e a un marketing senza futuro).
  • Se vi piacciono gli schemi e le infografiche, ne ha disegnata una riassuntiva su sé stesso.
altro da dire? sì.
le sue 91 minitesi, da leggere tutte d'un fiato, lo hanno consacrato miniguru del minimarketing. il libro (che lui definisce "generatorie di dubbi sul marketing") è pubblicato gratuitamente online

noi di AD ve lo regaliamo integralmente qui.

Fatene buon uso, e se incorciate gluca per strada, fategli un mini-inchino, e poi salutatelo con un sincero, e sentitissimo

AUGH.


coordinate
blog | facebook | twitter @gluca | linkedin | friendfeed | feedburner | flickr

coordinate per il download dei libro in altri formati qui

giovedì 25 novembre 2010

Linked...a chi?

In questi giorni di notizie sui social media ce ne sono state: l'accordo tra Facebook e MySpace (Mashup), il servizio di analytics di Twitter o i primi inviti per il social tutto privacy Diaspora.

Io invece volevo parlare, come da tipico clima polemico italiano, del mondo del lavoro e in particolare di LinkedIn. Sul web i grandi guru dei social media ne parlano sempre con grande ammirazione. Come una grande fonte di contatti e di lavoro. Ma siamo sicuri che sia così? Forse lo è per chi, come i guru sopracitati, ha tanti anni di esperienza alle spalle, in cui ha collaborato con tante aziende e professionisti. O per chi ha talmente tanta esperienza da poterti mettere davanti al viso il curriculum per farti zittire. Io penso ai giovani come me, laureati, che cercano di farsi spazio nel mondo del lavoro.Quali contatti? La rete da cosa la fai partire? Dai tuoi compagni di scuola che stanno peggio di te o dai tuoi professori per i quali esisti per un semestre e poi sei morto? Quali offerte di lavoro? Quelle di stage senza rimborso spese in capo al mondo che non puoi permetterti o a quelle per cui la tua candidatura non conta perché non hai esperienze decennali nel campo? Non è solo un problema di LinkedIn, sia chiaro. Ma non si può parlare di rivoluzione, di vetrina verso il mondo del lavoro, di speranza per i giovani. Chi segue i gruppi su questo social network sa che le offerte di lavoro non arrivano quasi a nessuno e le poche che ci sono hanno richieste incredibili (del tipo "cercasi stagista con almeno 5 anni di esperienza nel campo"). Quindi che senso ha, per un giovane che si affaccia al mondo del lavoro, crearsi un profilo su questo social network?

LinkedIn ha delle potenzialità che in Italia sono poco sfruttabili, tranne se contatti Microsoft, Google e simili. Nel locale non è conosciuto e anche aziende a livello nazionale non sanno bene come usarlo (la tendenza è creare profili per tutti per poi lasciarli abbandonati). Ma averlo non costa niente e questo forse è il suo punto di forza. E' il vostro curriculum vitae 2.0, bisogna sapere a chi inviarlo e farlo nel momento giusto. Sicuramente non risolverà il problema della disoccupazione giovanile in Italia ma, almeno, ci dà una piccola speranza. Magari un giorno controlleremo le mail e troveremo una offerta di lavoro da LinkedIn. Un giorno.

E a tutti quelli che si occupano di social media marketing: fatelo notare ai vostri clienti che esiste uno strumento equo e gratuito per il recruiting, non si sa mai che possiate aiutare qualcuno meno fortunato di voi...

mercoledì 24 novembre 2010

IOS 4.2 ... 1! Apple rilascia il nuovo sistema operativo per iphone e ipad

in attesa che mio padre si decida a comprare un cellulare con sistema operativo seven by microsoft (cosa che mi spingerebbe a tentare una recensione vera, di quelle alla telefonino.net !), la notizia tech della settimana è neanche a dirlo l'uscita del nuovo sistema operativo di casa apple, il tanto atteso quanto famigerato ios 4.2 (in realtà, 4.2.1).
tanto atteso perchè? e da chi? sicuramente questi 400 mega e passa di concentrato tecnologico fanno più gola ai tanti possessori di ipad (presente!) che potranno finalmente navigare e contemporaneamente scrivere una lettera d'amore senza dover per forza di cose fare o solo una o solo l'altra cosa (leggi MULTITASKING).
ma dietro a questo parolone si nascondono tante altre funzionalità tutte da scoprire, e per nulla secondarie, soprattutto se si parla di migliorie lato usabilità.
e secondo voi quale miglior posto per recensirle tutte una per una?

martedì 23 novembre 2010

Meme, questi sconosciuti - Top 10

Quando giri per troppo tempo su Tumblr (io sono uno di quelli che si ricorda quando c'era la Tumblarity), ti accorgi che, periodicamente, appare una immagine, un video virale, delle catchphrase o delle celebrità online che vengono adattate a vari contesti. Oggi vi faccio la mia personale top 10, sperando di non annoiarvi troppo. Mi appoggerò al sito Know Your Meme per i link.

1) RAGE GUY: il tipo arrabbiato, con il suo FFFFFUUUUU diretto a tutte quelle situazioni pessime in cui si viene a trovare.

2) FOREVER ALONE: sentirsi soli, abbandonati, con nessuna spalla su cui piangere. Forever Alone.

3) F*CK YEAH: è un po' il nemico di Rage Guy, quando tutto va bene, veramente bene, troppo bene.

4) SAD KEANU: il povero Keanu Reaves e la sua tristezza, con il suo panino e il suo amico piccione.

5) STRUTTING LEO: invece Leonardo di Caprio sembra di buon umore e con un atteggiamento pomposo...

6) TROLLFACE: quando si dice godere delle disgrazie altrui.

7) STAREDAD: il "bellissimo" rapporto tra padre e figlio, un botta e risposta spettacolare.

8) PEDOBEAR: tenete nascosti i bambini quando Pedobear è nelle vicinanze.

10) THE ROCK DRIVING: un omaccione al volante e la sua espressione sorpresa...

Probabilmente non tutti avrete voglia e tempo di andarvi a vedere tutti i link, ma un vero nerd deve conoscere questi mostri sacri del Meme, anche se sono solo 10 su un numero quasi infinito!

lunedì 22 novembre 2010

Motori non convenzionali: Motor Show 2010, Turkish Arlines e Romanian Traffic Police

premessa : Tutta la blogosfera parla di Facebook e dell'invasione dei cartoon. anche noi di AD volevamo dedicagli uno spazio, ma su internet una notizia di ieri è già vecchia, e anche se la campagna promossa su Facebook termina ufficialmente oggi (in concomitanza con la chiusura della settimana legata ai diritti dell'infanzia), noi non ne parleremo, anche perchè in questa piccola premessa ci sono tutte le coordinate per approfondire il caso!

per il nostro unconventional monday invece, in concomitanza con il motor show di Bologna che in questi giorni apre i battenti, noi di AD abbiamo pensato di creare una miniserie di casi di marketing non convenzionale legati al mondo dei motori, tra EPIC FAIL, WIN e EPIC WIN.

Turkish Airlines e.. la vita è fatta a scale, c'è chi scende e c'è chi sale!
simpatica installazione della turkish airlines che nei lati di una scalamobile di un centro commerciale ha ben pensato di posizionare dei banner che simulavano il decollo di un aereo della loro flotta. l'effetto, carino, sicuramente non stupisce per originalità, ma l'idea poteva essere azzeccata. peccato che ogni medagli ha il suo rovescio, e così se da un lato l'aereo decolla, dalla parte opposta l'effetto lascia poco spazio all'immaginazione. l'aereo va gi in picchiata, e non sembra fermarsi... voto 4 EPIC FAIL



Motor Show 2010 ... non c'è sesso senza amore, non c'è show senza motore!
come dicevamo all'inizio di questo post, il motor show di Bologna di quest'anno si preannuncia più markettaro del solito. ne è la prova questa serie di video dal titolo "there's no show without motors" (by armando testa) dal contenuto chiaramente virale. richiamando dall'immaginario collettivo un feticcio degli anni 80 come KITT, la mitica SUPERCAR di Michael Knight, i video dimostrano come non bastano 4 led rossi.. per emozionare servono i motori.

domenica 21 novembre 2010

Infographic of the week #4 - Everybody's Doing It

How Marketers are Utilizing Social Media in 2010 è il titolo di questa infografica (trovata qui):



Il dato più interessante, udite udite, è che Twitter è il social media più utilizzato (quindi non Facebook). Inoltre quasi tutte le aziende dicono di voler incrementare l'utilizzo di questi strumenti. Forse qualcuno ha capito verso dove stiamo andando?

sabato 20 novembre 2010

video of the week #4 - On Melancholy Hill - NYC Lights

il video di oggi è una dichiarazione d'amore. almeno io l'ho visto con questi occhi. solo un innamorato poteva farsi notti e notti in bianco, fotografando neon. il risultato è questo video.

la musa ispiratrice è New York, il romantico in questione è Chateau Bezerra: un video maker brasiliano che lavora come art director per l'agenzia Create+Consume nella grande mela.

il consiglio è di spegnere le luci, eliminare qualsiasi rumore luminoso proveniente dall'esterno, alzare il volume, farsi prendere un po' dalla malinconia di manhattan al tramonto e godersi il video fino all'ultima goccia di luce. poi chiudete gli occhi.



On Melancholy Hill - NYC Lights from Chateau Bezerra on Vimeo
 
 
poi fatevi un giro tra i suoi lavori, a metà tra music video, manifesti e pop art. On melancholy hill è uscito una settimana fa, ma siamo sicuri che saprà ricavarsi un posto nel marasma della rete.
voto 8+ . after effects love


coordinate | @Vimeo | @portfolio | @create+consume | @twitter | @mail |

venerdì 19 novembre 2010

#FF #4 - Formazione e Informazione - Stefano Principato

Per questo follow friday vogliamo segnalarvi Stefano Principato, che di mestiere fa il consulente e il formatore nel campo del marketing e della comunicazione. Ma cosa ha di così speciale quest'uomo? I suoi due blog che, nella loro diversità, fanno parte di uno stesso percorso.

Il primo di essi è Valori Primi Lab: in questa pagina tutto quello che può interessare chi si occupa di marketing e in generale di comunicazione. Campagne, infografiche, presentazioni, video... e chi più ne ha più ne metta!

Il secondo è Marketing Personale: in questo caso si ha un argomento specifico, la promozione di sé stessi come professionisti (e come persona, aggiungerei). I post riescono a mostrare un mondo diverso da quello che si vede in televisione, un mondo in cui sono tanti a lavorare autonomamente e che cercano di essere imprenditori di sé stessi.

Seguitelo su twitter e su tutti gli altri canali che potete trovare visitando i suoi due blog (facebook, slideshare, flickr...). Per questa settimana il follow è tutto per lui, Stefano Principato.

giovedì 18 novembre 2010

Indirizzo @facebook.com? Macché!

Mi rompe tremendamente le scatole parlare sempre di Facebook su questo blog, ma ultimamente ne sta tirando fuori una dopo l'altra! Ci si aspettavano le nuove mail @facebook.com e per un po' ho pensato: "chissenefrega!". Poi ho scoperto cosa c'è dietro.

Andiamo con ordine. Ci sono ben 3 novità:
1) Seamless messaging: che significa scambiarsi messaggi in modo diretto tilizzando vari strumenti, tra cui l'instant messaging e le nuove mail.
2) Conversation history: cronologia delle conversazioni.
3) Social Inbox: che significa che i messaggi sono filtrati per amici che hanno la priorità su tutti gli altri.
Difficile? Forse questo video può semplificare un po':


Ma in pratica, tutta questa roba, che significa? Che si possono utilizzare tanti strumenti per comunicare e trovarci sempre nello stesso posto: Facebook. Io scrivo un messaggio, un mio amico mi manda un sms e una amica mi scrive in chat, ma tutto finisce nella stessa discussione:


Si potrebbero dire tante cose, ma l'essenziale è che Facebook sta cambiando il modo di vivere la comunicazione. Zucky ha capito cosa vogliono i giovani (probabilmente perché dall'alto dei suoi miliardi è giovane pure lui): si preferisce scrivere su un social network piuttosto che inviare una lunga e formale mail. E se c'è uno strumento che raccoglie tutti i pezzi, perché non usarlo?

martedì 16 novembre 2010

i beatles sbarcano su iTunes ... today, november 16, 2010

home page del sito apple.com 16 novembre 2010
lo so, è martedì, e di solito è il mercoledì il giorno deputato alle novità del web. Però questa è la notizia del momento più che del giorno, e annunciarlo domani sarebbe stato come scoprire l'acqua calda, quindi eccezionalmente il World Wide WEDnesday andrà in onda di martedì. non me ne vogliate...
ma venendo al motivo di tanto scalpore

I BEATLES. ORA SU iTUNES.

non è uno scherzo. già da ieri circolavano voci abbastanza certe su un possibile keynote "indimenticabile" annunciato di fretta e furia. l'appuntamento era fissato per oggi ore 10 am ora californiana (ore 19 italiche), come sempre sul sito apple.com ormai piattaforma di tutte le dirette Apple. "Domani sarà un giorno come gli altri. O magari no."
insomma, le solite premesse da rivoluzione digitale in arrivo.
e invece i fan della mela questa volta sono rimasti un po' a bocca asciutta. nessuna innovazione, nessun nuovo gingillo. semplicemente il brand più famoso di Cupertino è arrivato ad un accordo dopo anni di trattative, e finalmente da oggi sarà possibile acquistare i brani dei 4 ragazzetti di liverpool su itunes: l'offerta comprende diciassette album, compresa The Beatles Box Set, la raccolta di tutti gli album registrati in studio Past Masters
 compresi. insomma, come si dice dalle nostre parti, tanta roba.
A creare così tanto scalpore contribuisce anche il fatto che questo "allunaggio" musical-2.0 dei Beatles sancisce, di fatto, la conclusione di una causa storica tra la EMI, casa discografica dei baronetti inglesi, e la Apple stessa. Un contenzioso che risale addirittura al 1978, quando la Apple Corps citò in giudizio la Apple computer per violazione del marchio.
Insomma, c'è di che gioire, anche se, nemmeno a dirlo, chi ride più forte è sempre mamma Apple, che con l'ingresso dei Beatles nello store musicale online più chiacchierato e cliccato di sempre, segna un altro goal importante per la sua immagine.
Sinceramente leggo negli occhi di Steve Jobs una sorta di rivincita personale nei confronti di una causa persa nel 2007 e che aveva visto, oltre ai danni economici, il colosso Apple piegarsi (giustamente ndr) alla piccola Apple Corps (in quell'occasione la Apple cambiò il proprio nome in Apple Inc. tutt'ora utilizzato).
Rimane il fatto che se nel 1964 i Beatles sbarcavano in America sconvolgendo il mondo, nel 2010 ci ritornano tramite iTunes sconvolgendo il mondo del web.
Siamo davvero entusiasti di portare la musica de Beatles su iTunes. È fantastico ricevere per le canzoni originali che abbiamo pubblicato su vinile lo stesso amore anche nel mondo digitale
commenta lo stesso McCarty nel comunicato congiunto che accompagnava l'annuncio.

Infine è importante sottolineare l'amarezza dei sostenitori apple, quelli veri, che hanno commentato all'unanimità "tanto rumors per nulla".
parafrasando un grande capo indiano

grande capo, la notizia del giorno è che i beatles sbarcano, finalmente, dopo anni di trattative, su iTunes...

estiqaatsi?... dei Beatles che sbarcano su iTunes, pensa che è buono, almeno gente non più obbligata a comprare solo Take That. 

Estiqaatsi ha detto.

The Social Network - Il film nerd del momento


Immaginatevi il tipico cinema multisala. Le persone sono le solite: coppiette che vanno a vedere film horror, così lui si sente figo. Coppiette che vanno a vedere film romantici così lei si sente figa. Gruppi di donne e di uomini che vanno a vedere film perché sono soli. Ma in fondo, alla sala 1, vedi un paesaggio diverso: uomini e donne che leggono riviste, seduti, senza pop-corn e coca-cola supersize, alcuni mandano sms, altri navigano via smartphone e coppiette parlano tra loro invece di stringersi la mano guardando il muro.

In quella sala proiettano The Social Network di David Fincher. Come tutti sappiamo è la storia di Mark Zuckerberg e della nascita di Facebook. Ma cosa ha di tanto interessante questo film? Ovviamente non si può non parlare del ritmo incredibile, delle situazioni che si evolvono e i continui flashback/flashforward. Si può parlare della splendida interpretazione degli attori, della colonna sonora firmata Trent Reznor (vi dicono niente i Nine Inch Nails?).

Ma io voglio parlare dell'idea. L'idea di mettere in scena la vita di un ragazzo. Del più giovane miliardario del mondo. Un personaggio che durante il film riesci ad odiare e amare, compatire e tifare, perché racchiude in sé tanti elementi. E' l'umanità di una persona che tutti ricordiamo per il sito che ha inventato (e su questo vi rimando al film perché qualche dubbio te lo fa venire...) e per i soldi che ha fatto. Quanto poi ci sia di romanzato non ci è dato saperlo, fatto sta che Fincher ha colpito nel segno, giocando in bilico tra la storia di un giovane impacciato con le donne e un avido piccolo uomo affamato di gloria.

A me il film è piaciuto, detto molto semplicemente. Ma nulla è più nerd dell'inizio del film, quando si sente più linguaggio di programmazione che dialoghi. Praticamente una pellicola adatta a noi piccoli geek, ma senza fumetti, alieni o zombie. E capitasse a me di avere una idea come quella di Zucky!

lunedì 15 novembre 2010

siciliani brava "old fashion" gente

Può succedere che Agira, un piccolo paese (8mila e rotte anime sperdute nel cuore della Sicilia) conquisti le luci della ribalta diventando capitale della moda made in Italy?

sì, se si mixano insieme un po' di marketing fatto bene, una scelta azzeccata, un video destinato a diventare un virale di successo, una location fortemente caratterizzata e un po' di "brava gente" pronta a mettersi in gioco..
è proprio da questo mix che nasce, in questo paesino tutto cactus e case fatiscenti, il sicilia old fashion village, un outlet di alta moda destinato a diventare meta di pellegrinaggio post-moderno per tutti gli isolani che vorranno stare al passo con i tempi.

dal punto di vista puramente comunicativo, questa decisione può sembrare contraddittoria, quasi anacronistica: una struttura liquida, nuova, in un ambiente solido, chiuso, dal sapore ancora romantico e incantato.

probabilmente proprio questo contrapposizione in termini ha convinto l'intero team ad imbattersi in questa nuova avventura, che aprirà i battenti il prossimo 26 novembre.

nel frattempo, per sottolineare questo spirito dicotomico (paroloni..), è stato creato un video (ovviamente viral nell'anima!) che è già un piccolo successo.
godetevelo e fateci sapere chi è il vostro personaggio preferito.. Per noi Filippo Briscola Casual Style batte tutti.
voto 10+ (a Filippo, ma soprattutto all'intelligente campagna).

domenica 14 novembre 2010

infographic of the week #3 - Web Designers vs Web Developers

Per questa settimana ho pensato ad una infografica un po' più scherzosa. Le differenze tra un Web Designer (cioè un grafico che lavora per il web) e un Web Developer (in pratica un programmatore). Ecco la foto trovata qui che poi andrò a commentare:

Si parte dalla descrizione estetica. Abbiamo gli stereotipi del tipico grafico con Mac sotto braccio e un po' fighetto contro il programmatore con barba sfatta e tazza di caffè da mezzo litro. Ma subito sotto troviamo invece un dato interessante, cioè che il numero di programmatori e il loro stipendio è molto più elevato rispetto a quello dei designer. Forse perché serve una competenza molto specialistica e, senza offendere i web designers, senza il codice la grafica non arriva online. Inoltre anche le cose che "spaventano" le due tipologie di lavoratore sono purtroppo una realtà per chi si trova a dover fare da tramite tra un programmatore e un grafico.

Per questa settimana è tutto. Forse con ironia abbiamo sollevato un problema che ormai dovrebbe essere risolto, ma che probabilmente è ancora attuale. Ma cari grafici e programmatori, non disperate, qualcosa in comune l'avete (e anche con noi social markettari): la paura delle donne. :)

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