giovedì 28 ottobre 2010

Facebook Facebook delle mie brame...


... chi è il più spammoso del reame?

Qualche giorno fa mi stavo lamentando sul mio account di Twitter per le decine e decine di inviti spam (che per i non addetti ai lavori, significa "rotture di balle gratuite") inviate da aziende, aziendicole, bar, ristoranti, locali, pub, associazioni e chi più ne ha più ne metta. Sarebbe accettabile se queste persone non avessero creato per pubblicizzarsi quello che chiamerò volgarmente un account normale. Poi stimolato da un post su Social Media Today ho pensato di scrivere una breve guida per i fanatici di Facebook che non hanno ancora capito come approcciarlo.

Innazitutto una pagina personale è una pagina personale (o la "pagina normale"). Che significa che sono una persona che ha un nome e un cognome. In questa pagina ho la possibilità di aggiungere amici perché ho realmente (che poi è tutto da vedere) degli amici. Io posso accettare un invito ad un evento da questa pagina perché tu, Pietro Gambadilegno, hai un nome e un cognome e per questo io posso anche venire a cercarti se esageri. Se sei un'azienda (o qualsiasi altro tipo di organizzazione) non devi creare una pagina del genere! Non sei una persona, sei qualcos'altro!
Per voi il caro buon vecchio Zuckemberg ha pensato di crearvi le cosiddette Facebook Pages. E' semplice: ti colleghi sulla home page di Facebook, ti registri come azienda, magari ti inviti a fare l'amministratore con una semplice mail e la gestisci come gestiresti un'altra pagina (in realtà non è così, ma ci vorrebbe un altro post su come si gestisce una pagina aziendale, ci ho scritto una tesi...). Non puoi aggiungere amici o invitare direttamente agli eventi, perché si tratta, appunto, di spam! Ma ogni cosa che scrivi appare ai tuoi fan. Ed è una figata. Guardate come esempio la nostra pagina ufficiale che anche se nuova nuova (come il blog) ha il suo perché.

Infine, ritornando al post che mi ha fatto venire l'idea di scrivere il mio, ci sono i gruppi. Fermo restando che secondo me sarebbero da distruggere con un lanciafiamme per la loro inutilità, quelli di Social Media Today (e in particolare Pervara Kapadia) affermano che essi vanno usati solamente per gruppi familiari o gruppi chiusi di amici o per lavorare in team con qualche collega. Stop! L'unico motivo potrebbe essere un evento o una situazione particolare per l'azienda che richiederebbe l'apertura di una nuova fan page e quindi si possono usare i gruppi come alternativa (ma io l'ho sconsiglio comunque).

Con questo che voglio dire?
1) non mi dovete più inviare spam dai gruppi o dai profili privati in versione aziendale.
2) lo strumento giusto esiste, imparate ad usarlo anche se è più difficile.

E questo è tutto. Spero che finalmente sia chiara la differenza tra profilo, gruppi e facebook page. Altrimenti vado a vendere aspirapolveri che sicuramente guadagno di più.

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