Stiamo ancora cercando una buona descrizione che contenga tecnologia, geek, social media e marketing per farci rintracciare dai motori di ricerca. SEO a go-go!
Da lunedì cambieremo casa al nostro simpaticissimo blog e quindi avvisiamo tutti gli iscritti al nostro feed rss di aggiornare con il nuovo indirizzo che troverete su www.agendadigitale.com.
Scusate il disagio ma stiamo diventando grandi e Blogger ci stava stretto :)
brevissimo post per annunciarvi che questa settimana Agenda Digitale chiude, per ripartire da wordpress!
se volete seguire il work in progress, ci trovate già su www.agendadigitale.com, altrimenti seguiteci su facebook e twitter..
ci si rivedere tra una settimana... portate pazienza!
La settimana si conclude come sempre con l'infografica della settimana. Io avevo deciso di farvene conoscere un'altra, con le varie differenze tra tablet (che trovate qui), ma il numero di reblog sul mio tumblr e i likes su facebook mi hanno convinto a farvi vedere questa (trovata qui):
Una immagine perfetta per chi lavora nella comunicazione (soprattutto quella visiva) e che conosce l'importanza dei colori nella percezione delle sue caratteristiche fondanti. Buona visione persuasori!
non è un post politico, ma non si può rimanere insensibili davanti ad immagini del genere.
siamo abbastanza convinti che questo video, uscito poche ore fa, farà il giro del mondo. intanto, buona visione.
Questa settimana dedichiamo il Follow Friday ad un portale sul miglior cinema in circolazione: BadTaste.it.
Un sito web che raccoglie recensioni, rumors e notizie sui migliori film. Dall'horror alla fantascienza, dallo splatters ai disaster movies, senza dimenticare il fantasy e il cinema d'autore. Una guida a tutti gli appuntamenti cinematografici più geek. Li trovate anche su facebook, youtube, twitter e friendfeed.
Questa settimana, precisamente dal 7 all'11 di Febbraio si sta svolgendo in diverse parti del mondo la Social Media Week: ma di cosa stiamo parlando?
Social Media Week è una piattaforma globale di discussione che connette centinaia di persone che si interrogano sul mondo social e la sua evoluzione. Ovviamente tra le tante città interessante c'è anche Roma (insieme a New York, San Francisco, Parigi, Toronto, San Paolo, Londra, Hong Kong e Istanbul), che ospita eventi per tutta la durata della settimana con i maggiori esperti del settore.
Perché parlare di Social Media Week invece di darvi la solita novità social della settimana? Perché oltre alle innovazioni di tipo tecnologico servono anche strumenti di lettura dei fenomeni che il web 2.0 ha scatenato, che siano essi collegati alla comunicazione, alla cultura, all'arte, all'educazione, alla politica e all'analisi sociologica. Per questo vogliamo segnalarlo non tanto per questa edizione (che si conclude domani) e per la sua frequentazione diretta, ma anche perché in tanti ne stanno parlando online, discutendo sui temi trattati e sugli argomenti più interessanti.
Siate consumatori 2.0 e informatevi. Per il resto c'è sempre Agenda Digitale!
mercoledì scorso ho mancato la notizia per un giorno, oggi, nel nostro quotidiano world wide wednesday, non posso fare a meno di parlarne: THE DAILY (daily) IS OUT (cit.). amen.
giovedì ero eccitato, avevo addirittura ricaricato la mia paypal prepaid, pronto a pagare per abbonarmi. ma ci pensate? il primo quotidiano vero su iPad. cazzo.
e invece venerdì prima amara delusione. se vuoi il giornale 'mmerigano, nel dispositivo 'mmerigano per fare il figo in treno (che fa tanto 'mmerigano), devi essere 'mmerigano.
quindi niente DAILY, anche se Rupert "ho-un-sacco-di-soldi" Murdoch ha promesso che presto potremo averlo anche sulle nostre tavolette magiche (io non vorrei sbagliarmi, ma vista la prossima uscita di iPad2...) ma di preciso, questo DAILY, che è?
per citare le parole del sito, è un tablet native national news, ovvero un quotidiano nativo per ipad.
non si troverà mai una versione cartacea, non ci sarà mai la possibilità di vederlo online nel sito internet. solo su iPad.
visto che non sono riuscito a mettere le mani su un abbonamento nonostante la mia buona volontà di spendere ben 99 cent a settimana (che in soldini fa 15 cent. di dollaro a copia), non posso farvi una recensione, ma qua e la nella rete si leggono già le prime critiche (a dir la verità, la maggior parte arrivano da wired e dal Time, il che mi fa pensare più ad un attacco di invidia che ad un oggettivo e sensato punto di vista). di "recentriche"(ovvero di recensioni critiche) ne ho lette tante, ma se posso consigliarvi un articolo ben fatto vi rimando al post su "il post" di Luca Sofri.
qui mi limiterò ad un paio di considerazioni personalissime, frutto solo di congetture visto che nonostante i miei mille hackeraggi (c'ho provato a fa' l'account 'mmerigano, c'ho provato!), non sono riuscito ad aggiungere l'iconcina nerazzurra sul mio ipad. critica #1 - hanno detto che non ha la possibilità di aggiungere un feed Rss - beh, è un giornale, per i feed Rss c'è e ci sarà sempre Flipboard. app del secolo. critica #2 - è un giornale scansionato e messo online. non lo so, ma anche fosse, costa 14 cent!
critica #3 - è poco interattivo e poco customizzabile. sull'interattività ovviamente non posso saper nulla, ma sul fatto che oltre al meteo non si possa settare nulla mi viene da pensare: su un ipad medio ci sono in media 250 app, di cui mediamente 10 sono per il meteo. c'era così bisogno di integralo anche su un quotidiano online? critica #4 - non si ingrandisce. cazzo. questa è una critica! ma come, il blue monster dell'iPad, il pinch to zoom, la feature che ha fatto impazzire il mondo e che ha ridato un senso al pollice opponibile, non è presente nel giornale per ipad? maddai.... qui hanno toppato!
detto ciò, vado a crearmi un account su AOL, così magari riesco a crearmi un account 'mmerigano su itunes, così magari posso provare a crearmi un abbonamento per il daily, così magari riesco a vedere ìsto benedetto daily.
se nel frattempo, volete dargli un occhio, su tumblr un tipo, nel pieno rispetto delle regole, ha ben pensato di creare un tumblr con tutto il daily indicizzato. eccovi il link
Oggi vi lasciamo con un video che non è proprio il tipico nerdy tuesday: vi facciamo vedere una performance artistica della Orchestra Meccanica Marinetti. In pratica stiamo vedendo due robot industriali che, grazie ai movimenti di un performer (Angelo Comino detto "Robot"), sono parte integrante dello spettacolo musicale come percussionisti. Forse non è uno spettacolo per tutti, ma sicuramente è un viaggio musicale che fa riflettere sul ruolo della tecnologia e della virtualità in questo ventunesimo secolo. E potrei anche sparare cose sociologiche varie... ma godetevi il video e fatevi trasportare nel mondo della Orchestra Meccanica Marinetti.
Di altro tipo è anche la performance del robot nato dalla collaborazione tra NASA e General Motors che ha debuttato durante il Super Bowl. Sicuramente per palati meno fini e sicuramente più nerd!
la notizia non è dell'ultimo minuto visto che l'iniziativa è partita 7-8 mesi fa, ma in questi giorni LIFE IN A DAY è stato proiettato in anteprima al sundance festival, quindi vale la pena spenderci 2 parole.
cosa è life in a day? un film, un esperimento, un sogno, un documentario, un nuovo modo di fare cinema? boh. 80mila clip, 4500 ore di girato, 24 ore di tempo.
la mission? condensare in 90 minuti il 24 luglio del 2010, il giorno prescelto per questo esperimento.
chi c'è dietro? youtube, che ha promosso e raccolto tutto il materiale tramite il suo canale, ridleyscott che ci ha messo "la grana", KevinMacDonald, il regista premio oscar che si è occupato di coordinare la regia, e migliaia di utenti / gente come noi / user / che avranno l'onore di essere co-registi del primo esperimento di socialfilmmaking della storia.
il nostro pensiero è che questo film indipendentemente dai contenuti o dal successo che avrà rimarrà alla storia come il primo esperimento di filmsociale, un ottimo punto di partenza per quella che jenkins potrebbe chiamare "culturapartecipativa"..
di seguito trovate i teaser che si possono già vedere sul canale youtube di life in a day, in attesa che questo film arrivi anche nelle nostre sale..
In realtà non è una nuova infografica, ma una traduzione in italiano di una infografica di Elliance del 2008 che gli amici di Web in fermento hanno tradotto e aggiornato per tutti noi:
In pratica abbiamo tanti strumenti social per creare il nostro business 2.0. Semplice e diretta permette di dare una piccola idea delle potenzialità di questi ormai non tanto nuovi strumenti.
Philip Bloom è un fotografo tosto. Ha un sito, gestisce un blog, fa foto e crea video. lavora per sky, Discover HD, LucasFilm. ci sa fare. sul suo canale vimeo pochi giorni fa è comparso il suo ennesimo piccolo capolavoro: un timelapse around the world, ripreso dalle finestre degli alberghi di mezzo mondo. semplice, poetico, sentimentale e molto, molto ben fatto.
nota di AD: atttenzione al minuto 1.40. monumentale.
godetevelo.
ps. già che ci siete, guardatevi anche questo video.
il follow friday del giorno è dedicato ad AGENDA DIGITALE, quella vera!
Dalla settimana scorsa ha aperto i battenti, infatti, agendadigitale.org, iniziativa partita sul Corriere della Sera che in 100 giorni raccoglierà idee e soluzioni concrete allo sviluppo di Internet e della tecnologia nel nostro Paese. I promotori sono un centinaio e sono persone del mondo italiano dell'imprenditoria digitale e non solo.
visto il caso di omonimia e visto l'allineamento con la nostra vision, dedicargli il follow friday per noi di AD è un modo per sottoscrivere nel nostro piccolo il nostro supporto, e per divulgare la cultura digitale, unico vero strumento per uscire da 'sti tempi cupi.. (siamo tecno-ottimisti? sì!)
tral'altro, da oggi in poi esporremo per tutto il tempo della campagna il banner di agendadigitale.org (in alto a destra!)
altro da dire? chiaro! le coordinate per seguire Agenda Digitale e partecipare attivamente alla compagna sono facebook.com/agendadigitale.org | twitter.com/agendaitalia (e non @agendadigitale che rimane il nostro!) | agendadigitale.org
la cultura digitale ci hanno insegnato che è efficace se parte dal basso.. vediamo cosa siamo in grado di fare!
Ne avevamo parlato qualche tempo fa e da questa settimana anche in Italia è possibile utilizzare Facebook Deals, cioè quel nuovo servizio di Facebook che permette alle aziende di avvicinarsi ai clienti e stimolare la conversione (quindi aumentare traffico in-store e vendite).
Come funziona ve lo avevamo già spiegato a suo tempo ma se volete provarlo sappiate che ancora è in versione beta per alcune aziende e Poste Italiane lo sta utilizzando per uno scopo benefico:
Sicuramente questo mezzo può aiutare le aziende ad acquisire nuovi clienti grazie alla tecnologia mobile e a creare buzz (infatti ogni volta che si effettua il check-in viene pubblicato in bacheca). Inoltre grazie alle tipologie diverse di offerte si può fidelizzare il nuovo cliente e un corretto utilizzo (sconti, regali, promozioni) potrebbe permettere alle aziende di arrivare veramente a risultati mai visti, sfruttando una rete già consolidata come quella di Facebook (e qui il vantaggio rispetto a Foursquare).
Intel | MeeGo | Nokia | Table Chi è l'intruso? fino a poco tempo fa la risposta era: "nessuno, perchèra nokia e Intel esiste una partnership per lo sviluppo di MeeGo, che però va parecchio a rilento". (minchia che risposta...!) bene, da poche ore a questa parte la notizia è: MeeGo è tornato, e Intel (senza Nokia) ci ha messo le dita sopra. sembra infatti che il colosso della silicon valley sia intenzionato ad inserire nel mercato (che ormai incomincia ad affollarsi) il proprio tablet che dovrebbe basarsi principalmente proprio su meeGo, che da poco è alla versione 1.1. Intel avrebbe intenzionalmente rivelato queste informazioni così da consentire l’inizio dei lavori su delle potenziali app, svelando anche che il programma di preview è già partito e gli sviluppatori stanno già inviando le loro prime applicazioni. E se è vero che l’interesse di Nokia per questo sistema starebbe scemando, è vero anche che una mossa del genere porterebbe sul prodotto l’attenzione non solo degli addetti ai lavori, ma anche del grande pubblico. il tablet, che dovrebbe uscire tra settembre e dicembre 2011, dovrebbe avere un vasto e variegato parco software, che spazierebbe da windows seven a meego appunto, passando per android 3.
insomma, non ci resta che aspettare visto che per adesso i rumors si fermano qui e non sono ancora uscite le eventuali specifiche dell'oggetto. una cosa è certa, la mela morsicata, ormai, non è più la sola, anzi... è in buona compagnia! ps. per chi non conoscesse meego, consiglio questo video, un po' datato ma c'è tutto quello che c'è da sapere..!
Questo 2011 ha tutte le credenziali per essere ricordato come l'anno dei supereroi. Sono diverse le pellicole dedicate al mondo delle calzamaglie attillate che troveremo nei nostri cinema o che cominceranno ad essere girati quest'anno.
Il film più atteso è Lanterna Verde, che uscirà negli USA a Luglio 2011: probabilmente la Warner/DC lo farà diventare un super-franchise fatto di action figures, magliette e gadget. Un anno di verdi supereroi se pensiamo al film in questi giorni nelle sale, Green Hornet con Seth Rogen e Cameron Diaz. A Luglio ci troveremo invece sullo schermo il film di Capitan America: the first avenger, ma a Maggio lo precederà Thor. I supereroi della Marvel li ritroveremo tutti insieme nel 2012 ne I Vendicatori con un cast che annovera, tra gli altri, anche Scarlett Johansson e Robert Downey Jr (nelle parti, rispettivamente, di Vedova Nera e Iron Man).
Tra i film in lavorazione Christopher Nolan ha annunciato che a Maggio comincerà a girare The Dark Knight Rises. Il regista è stato vago sul ruolo dell'attrice Anne Hathaway... avremo una nuova Catwoman? In questo momento invece si sta girando a Los Angeles l'attesissimo sequel della serie di Spiderman: vedremo se il cambio degli attori protagonisti porterà bene o male alla pellicola. In questo periodo sono è anche in lavorazione il film X-Men: first class che propone la storia della nascita della saga. La prossima estate cominceranno le riprese anche del nuovo film di Superman e quindi ce ne sarà per tutti i gusti.
Praticamente avremo un 2011 ricco di supereroi, ma con uno strascico importante anche nel 2012. Sempre che il mondo non finisca... ma con tutti questi eroi, probabilmente ci salveremo alla faccia dei Maya!
quando si parla di virali e campagne non convenzionali, tutti quelli che girano un po' nell'ambiente conoscono almeno di nome i ragazzi di the viral factory, una tra le agenzie più cool del settore.
ebbene, quelli di TVF ne hanno combinata un'altra delle loro, e stavolta hanno pensato in grande!
cosa hanno fatto?
hanno riempito un pallone di elio, ad esso hanno legato un filo con una telecamera e una mega busta di plastica con dentro 200 aeroplanini. inserita in ogni aeroplanino, una memory card della samsung.
lo scopo?
dimostrare che le nuove memory card resistono ai magneti, all'acqua, agli urti.... e allo spazio!
come si legge dalla mail che Vincenzo, il seeding manager di TVF (che già essere seeding manager...) ci ha mandato pochi giorni fa:
Alla TVF ce l’abbiamo fatta,ti ricordi l’idea di lanciare un Pallone aerostatico con degli aeroplanini di carta e le rispettive memory card dallo spazio?Bene ci siamo riusciti e tra un imprevisto e l’altro abbiamo realizzato il lancio da una location in Germania chiamata Wolfsburg.
La missione e’ stata registrata. eccovi il video
“Il Pallone pieno di gas Helio ha impiegato 2.6 ore per raggiungere la quota di 37,339 metri(al confine con lo spazio) dove e’ poi esploso e atterrato con un paracadute dopo 40 minuti.Dopo un non programmato atterraggio di fortuna in una foresta a Sud-Est di Berlino la nostra squadra ha usato un lungo palo per riscattare la camera che ha registrato tutto.
Gli aeroplanini fatti a mano con il prezioso carico di Memorie SD della Samsung sono stati rilasciati alla massima quota e potrebbero essere ovunque!”
e cercheremo di metterlo in contatto con la persona che ha lasciato il messaggio sul nostro microsite.Abbiamo gia’ testato diverse memory card e funzionano perfettamente volendosi dimostrare che le carte di memoria resistono anche a questo!
la campagnia, che si chiama Project Space Planes, è ancora attiva, e ad oggi sono stati trovati aeroplanini in sud africa, in nord america e nel nord europa.. il gioco è interessante, è l'idea fa un sacco "6 gradi di separazione"...
che dire?
se trovate un aeroplanino, oltre a quelli di TVF, fate un fischio anche a noi? siamo curiosi! ;)
Il lavoro del community manager non è facile, bisogna far fronte a tutti i problemi che insorgono in una comunità online e allo stesso tempo darsi da fare per gestire le conversazioni e valutare gli umori dei membri. Nello specifico ci aiuta questa infografica che ci permette di entrare, seppur simbolicamente, nella testa di un community manager:
video di oggi dedicato ai nerdesigner (ovvero, ai designer nerd!)
non sapete usare photoshop? quelli di college humor ci dicono come si fa.. a suon di rap!
video veramente ben fatto.. idea geniale e divertimento assicurato!
tral'altro, seguite college humor... non ve ne pentirete!
eccovi il testo... buon video of the week a tutti!
Command C.. Command C... YO!
Photoshop Tutorial Rap
Oh, my eyes are red, how am I supposed to put my photos on facebook?
Yo, I hear you got a problem
Perché un po' va bene essere sempre fissati con la tecnologia, social media e comunicazione. Ma sotto sotto si è anche nerd e ci piacciono notizie scientifiche al limite della ragione, storie di UFO e di uccelli che piovono dal cielo. Per questo oggi dedichiamo il Follow Friday ad un blog che parla proprio di questi argomenti.
Si tratta di Mysterium e vi consiglio caldamente di seguirlo. Se siete cresciuti come me negli anni 90 probabilmente avrete visto tutte le puntate di X-Files la domenica sera. Ecco, qua abbiamo tutti gli aggiornamenti, le curiosità e i dubbi che cercate. Non siamo riusciti a trovare contatti social, ma il blog è tutto da seguire!
So di averne già parlato nel mio blog personale, ma penso che a livello social sia la notizia più importante della settimana e quindi mi ripeto.
In pratica presto ci troveremo oltre alle comuni Facebook Ads (in pratica quelle pubblicità che trovate nella colonna di destra) anche storie sponsorizzate. Ma di chi sono queste storie? Ovviamente dei nostri amici! In pratica un inserzionista (quindi un brand) può decidere di acquistare delle storie (cioè dei check-in, dei like, dei commenti...) e pubblicarle, così da rendere più interessante l'annuncio. Ovviamente se è un nostro amico a scrivere un commento positivo su un prodotto o servizio siamo più propensi ad ascoltarlo. E non sono d'accordo con chi, in giro per la rete, reputa questa mossa una strategia sbagliata.
Il primo punto criticato è il fatto che le persone non si metterebbero mai a promuovere un brand senza un riscontro: ma con il web 2.0 e un approccio neotribale al marketing l'advocacy è diventata un fattore importante e le politiche di evangelist making sono sotto gli occhi di tutti. Se accetto di attaccare un adesivo della Apple sulla mia auto perché non dovrei voler parlarne su Facebook? Un altro punto criticato è quello della privacy. Potrebbe essere un problema nel caso in cui il social network non permetta di settare i dati condivisi degli utenti, ma non penso che siano così stupidi. Una piccola opzione in più nel pannello dell'account e la coscienza è pulita.
Vi lascio ricordandovi che, sempre e comunque, quello che scriviamo o diciamo online rimane. Sia che lo facciate su Facebook che sul vostro blog. Quindi è meglio saperlo per comportarsi in modo consapevole.
Aggiungo anche che da ieri i cari amici di Facebook hanno dato una bella batosta a chi si è fatto piani su pagine ufficiali: in pratica hanno eliminato la funzione "suggerisci agli amici" (ovviamente nelle pagine di cui non si è amministratori) e quindi il tutto si farà più complicato. Ma si predilige il guadagno della piattaforma, non quello dei suoi iscritti.
PS: io non ho un adesivo della Apple sull'auto e non l'avrò mai, massimo una pinta di Guinness!
in questi giorni la rete sta impazzando per la Dropquest di Dropbox.
sul cosa sia dropbox, ne ho già parlato nel nostro primo wwwednesday (qui).. oggi invece volevo focalizzarmi un po' su cosa sia 'sta benedetta dropquest di cui tutti parlano, e un po' di come si possa vincere il ghiotto (ghiotto per un utente dropbox, ndr) premio messo a disposizione. COSA dropquest è un contest (un concorso) che que simpaticoni della scatola azzurra hanno inserito nel loro sito qualche giorno fa. il gioco, perchè di gioco si tratta, si articola in 30 step, che passo passo vi faranno guadagnare fino ad un gb di spazio aggiuntivo, che non fa sicuramente male!
la cosa veramente cool di tutta la questione, è che 'sti genietti hanno fatto crescere un tale effetto buzz intorno a questo contest che al momento del rilascio - tutto la campagna dura in totale 2 settimane - il contest è diventato da subito un riuscitissimo caso di marketing virale. perchè? perchè il gioco è strutturato come una caccia al tesoro, con indizi spazi per tutto il web, da google maps ai siti più impensabili, passando per il proprio desktop piuttosto che per alcune pagine di dropbox; perchè la gente vuole divertirsi (e completarlo, anche con le soluzioni, è comunque una soddisfazione!), perchè un giga in più non ha mai fatto male!
quagliando... COME
come risolvere l'elenco dei quesiti? 2 modi: modo beaver boy: ci si arma di matita, carta, gomma, calcolatrice e tanta pazienza e si prova a risolvere il maggior numero di quiz possibili.. modo you are a pirate: si seguono passo passo le indicazioni che sto per darvi, ricordandovi che ogni link deve essere supportato dalla soluzione del link precedente, e che non tutti i link sono automatici!
non mi resta che augurarvi buon divertimento e buon giga in più sulla scatola azzurra più amata dagli internettiani!
Francesco one of the pirates!
Tra le morie di uccelli e animali vari (apocalisse vicina?) i nerd di tutto il mondo sono rimasti colpiti dalla notizia sconvolgente della prossima clonazione di un mammut! All'inizio ho pensato alla solita bufala, invece questa volta ci stanno provando sul serio.
So che è una notizia vecchia, che ne hanno parlato ovunque, ma non ne abbiamo parlato qua su Agenda Digitale e bisognava parlarne! C'è un certo prof. Akira Iritani dell'Università di Kyoto che ha pensato tra sé e sé: abbiamo in frigo un bel mammut congelato, perché non prendere un po' di dna di elefante peloso e mischiarlo con il suo nipote elefante. Poi lo si impianta in una elefantessa e il gioco è fatto. Sembra che le cose stiano andando bene ed entro i prossimi anni potremmo avere il primo mammut creato in laboratorio.
In pratica si sta realizzando "mammiferamente" quello che si è visto nella serie Jurassic Park. E io fremo perché, ipoteticamente, si potrebbe anche riportare alla luce altri animali estinti. Io prenoto una tigre dai denti a sciabola, se ve ne avanza una... a mia morosa piacciono tanto i "gattini".
come potete immaginare, prima di scrivere un post si passano le ore a spulciare siti, feed, blog di riferimento per trovare quello che può essere interessante.
bene, dopo 3 ore, ho deciso di parlarvi di una campagna made in NY che di "interessante" non c'ha proprio un cazzo nulla. facile, scontata, superficiale, rapida e nemmeno troppo innovativa.
vado a raccontare, anche se in realtà non c'è molto da dire. la american airlines arriva sulla 42esima strada di manhattan.
come? in metro, grazie ad una serie di stickers ben installati e ad un caparbio virale che ha fregato tutti (me per primo).
sulla campagna, quindi, veramente poca roba: scendi in metro e ti ritrovi al posto dello squallido vagone color cagarella, una serie di immagini a parete che ritraggono tutti i luoghi che la american airlines ti permette di raggiungere.
bello, ripeto, ma niente di nuovo, anzi.
però perchè tra miliardi di campagne che ogni giorno si vedono in giro per la rete, oggi dovevo parlarvi proprio di questa?
perchè mi ha fottuto! sarà new york, sarà la metro, sarà la voglia di viaggiare, sarà che oggi sono facilmente influenzabile, sarà quel che vi pare, ma se metti insieme una musica tra il malinconico e il romantico, fai vedere un po' di gente qualunque, vera, che si stupisce e sorride, monti il tutto in maniera convincente, trovi un paio di cretini che gestiscono un blog che ne parlano, trovi un altro paio di cretini che su facebook fanno girare qualsiasi cosa, vedrai che alla fine un virale più o meno di successo lo porti a casa di sicuro! no?
vabbè, ... 'sto lunedì è andata così! 'sti cazzi...
Ne parliamo tanto qua su Agenda Digitale nei nostri giovedì social, ne parlano tanto in rete. Ma quali sono i numeri del Social Media Marketing? Niente di meglio che una infografica per illustrarli:
In questo grafico possiamo notare tanti dati che sappiamo (come la predominanza di Facebook come spesa o gli Stati Uniti come paese leader in questo settore) e anche sorprese positive come l'uso di Twitter da parte delle top companies.
Buona lettura e alla prossima settimana con l'infographic of the week!
jess3 è una creative agency 'mmerigana specializzata in data visualization: scienza che studia un (post)moderno approccio alla visualizzazione dei dati, delle informazioni.
in pratica: infografiche (quelle che Fabio spara su AD ogni santa domenica), tag qualsiasicosa cloud, info-video-grafiche (quella che vedrete oggi tra poco), UI/UX - ovvero user experience / user interface ovvero esperienza utente ovvero "quel bottone va a sinistra o a destra?", creazione di contenuti, copywriting e chi più ne ha, più ne ha.
il loro ultimo lavoro è la storia animata di wikipedia, da nupedia alla wikimedia foundation.
molto interessante il contenuto (ma lo sapevate che wikipedia ha più peso dell'opinione pubblica nelle scelte delle persone?), molto cool il modo in cui jess3 rappresenta il tutto.
faccio parlare il video.
coordinate | facebook | twitter | website | vimeo | youtube
un bel giorno mi dissero: conosci linux?
pochi giorni dopo mi innamoravo di ubuntu 6.06, e incominciavo a riempire i miei segnalibri di blog e forum dedicati all'argomento. poi mi sono imbattuto in pollycoke..
... e ho capito che se c'è un blogger bravo, ma veramente bravo, è lui.
Felipe, in arte pollycoke. ex blogger anonimo, nel settembre 2009 pubblica un post che lascia poche chance all'immaginazione: "pollycoke.net chiude". il post riceve 199 commenti. dopo un anno di latitanza riapre pollycoke.org ed è un tripudio. poche settimane dopo, Felipe, anonimo, svela la sua identità, e a me quasi prendeva un colpo! nessuno sapeva com fosse fatto fino ad allora. un po' come tirar giù la maschera a paperinik. ci rimani male (cioè, lo sai che è paperino, ma se nella storia un cattivo scopre l'identità segreta di paperinik, ci rimani male.)
perchè lo seguo? perchè, come noi di AD tentiamo di fare sin dal primo post, parla d linux e di software libero come se stesse spiegando tutto ad un bimbo di 10 anni.
se mi sono appassionato al mondo del pinguino è grazie a lui, se ho compilato il mio primo cubo rotante (beryl all'epoca!) lo devo a lui, se ogni benedetta nuova ubuntu installavo e configuravo tutto per il meglio, è merito suo, e delle sue guide.
viaggiatore, buongustaio, audiofilo, musicista da strapazzo, interprete/traduttore e professore di lingue straniere [...]. aggiungo anche, amante della pornografia (non è come sembra, o forse sì?), è presente in qualsiasi social network. volete un buon motivo per seguirlo?
Qualche giorno fa da Social Media Examiner è stata pubblicata la classifica, secondo il famoso blog statunitense, dei migliori 10 blog che riguardano i social media e non potevo non parlarvene.
1) Brian Solis: un vero guru dei social media, adatto soprattutto a chi lavora nel business.
2) TopRank: un blog di marketing online e seo, super informato e professionale.
3) Convince & Convert: una interessante guida per tutti quelli (soprattutto aziende) che vogliono entrare nel mondo dei social media ma non sanno come.
4) Six pixels of separation: un blog importante non solo per i contenuti, ma anche per lo stile di scrittura giornalistico e, talvolta, provocatorio.
5) Social Media Explorer: una prospettiva interessante per la situazione social e con delle divagazioni geek da non perdere.
6) Brand Builder: come costruire la propria immagine aziendale attraverso i social media.
7) Spin Sucks: analizzare i social media dal punto di vista delle PR, un cambio di prospettiva interessante.
8) Danny Brown: dietro i social media ci sono persone, Danny lo sa bene e lo descrive perfettamente nel suo blog.
9) The Anti-Social Media: un blog satirico con fumetti esilaranti che accompagnano i post.
10) BrandSavant: sembra uno dei tanti, ma va letto a fondo per capire quanto può essere interessante.
Oggi un post particolare, vi abbiamo dato un po' di cose da aggiungere al vostro lettore di feed. E voi, avete un socialblog preferito?
la premessa di questo post è: non c'è internet in questo post.
ma il progetto sartre è talmente geek che meritava una menzione nel nostro world wide wednesday. speriamo che nessuno se la prenda!
che cos'è SARTRE? è un progetto finanziato dalla UE che dovrebbe rivoluzionare il concetto di mobilità su strada, soprattutto a lunga percorrenza.
come funziona? ve lo spiego come se aveste 10 anni (come-ad-un-bimbo-di-10-anni-docet):
cari bambini, immaginatevi un treno.
un treno è fatto da un locomotore che traina e da tante carrozze che non devono far altro che farsi trainare. le carrozze non hanno autisti, non c'è nessuno che deve prendere decisioni, e chi ci sta dentro può "beatamente" godersi il viaggio. ecco.
Sartre esporta il modello "treno" su strada, con le macchine al posto dei vagoni, e con un camion (che poi ancora devo capire perchè un camion!) a fare da locomotore, con tutti i confort del caso.
a far da connettore tra ogni singola macchina (ogni vagone) e il camion capofila, tanta, tantissima tecnologia geek: dai sistemi GPS ai radar, dai sensori di velocità e temperatura, ai social network e i sistemi di geolocalizzazione.
ogni vettura regola (automaticamente) distanza e velocità rispetto alle vetture immediatamente precedenti e successive, e tutte si regolano in base all'apripista, creando un vero e proprio plotone stradale. ovviamente ogni vettura può tranquillamente staccarsi dalla fila in qualsiasi momento, senza scombinare i piani di nessuno, sarà la vettura immediatamente successiva ad allinearsi alla coda. se poi ci si vuole riallineare alla coda, basta accellerare un pochino di più e raggiungere il plotone.
il progetto è ambizioso e, aldilà del fatto che siamo ancora ad una beta (concedetemi il termine nerd) e si parli di un decennio prima che uno di questi plotoni possa veramente essere messo su strada, ci sono diversi pro e contro che saltano subito all'occhio.
PRO
finalmente posso viaggiare in macchina e giocare a angry birds sul mio ipad per tutto il viaggio
finalmente posso viaggiare senza preoccuparmi dei colpi di sonno
finalmente posso viaggiare senza l'ansia che una macchina mi possa superare sulla corsia d'emergenza a 180 chilometri orari
finalmente risparmio un po' sul carburante
finalmente la mia auto inquina un po' meno, visto che con una gida regolata si emette meno CO2
CONTRO
e se l'autista del camion aprifila si addormenta?
e se una macchina si rompe?
siamo sicuri che mettere dei camion su strada non vada a colmare quel piccolo 20% di inquinamento in meno?
guardando il nostro belpaese, quanti sarebbero disposti a rispettare i limiti imposti?
per maggiori informazioni, eccovi il video della messa su strada. le prove sono state effettuate nel circuito interno di Volvo, a goteborg.
l'effetto del video è veramente estremo.. personalmente già l'idea mi fa strano, chissà quanti autisti sarebbero disposti a far guidare la macchina...!
staremo a vedere.... tra 10 anni!
Perché non ci sono più i nerd di una volta. Possiamo vedere tutti i Golden Globe che hanno portato a casa la crew di The Social Network e il premio ricevuto da Jim Parsons (The Big Bang Theory) e pensare che sia tutto un caso.
Ma in realtà oggi chi utilizza la tecnologia, chi si appassiona alle serie tv o ai film di fantascienza (vi dicono qualcosa i nomi Avatar o Tron?) non è più uno sfigato. Ormai l'essere geek è come seguire una delle tante mode: si aspira a diventare qualcosa, ci sono dei punti di riferimento, delle icone in televisione o al cinema. E tutte queste icone sono persone di successo. Basta sfigati anni 80 e 90! Ora il geek è anche cool. Non so se mi spiego.
E quindi capita di trovarsi di fronte a video come questo, in cui i super tecnologici personaggi, con la loro bella macchina, il loro bello smartphone e un simpatico conto in banca, passano giornate online e sui social media. Questo è il modello a cui aspirare, forse è il modo in cui i "fissati" con la tecnologia si vedono quando si guardano allo specchio (visione decisamente deformata) e questo è quello che dovremmo essere. Ma almeno vanno a vedere un film con gli zombie e questo mi fa sentire meglio.
PS: i dati illustrati sono tanto lontani dalla realtà italiana... tanto!
oggi interroghiamo... Page e Brin! Larry e Sergey, ditemi, è possibile migliorare le ricerche online? Uhm... ci dobbiamo pensare!
doveva inziare più o meno così l'interrogazione che ha dato il via alla ricerca universitaria che ha portato alla nascita di google (a pensarci bene, un film 'sti 2 qua se lo meritaranno o no? Zuck sarà anche figo, ma loro 2 hanno vinto molto prima di lui!).
Ok, siccome i 2 amiconi di mountain view ci sanno fare, hanno deciso di iniziare questo 2011 con un esperimento tutt'altro che scontato: il primo contest mondiale di ricerche scientifiche.
ma non quelle di Zichichi tutti calcoli e cose strane, qui si parla proprio di ricerche da high school, con i vulcani e i criceti sulle ruote!
in pratica:
sei tra i 13 e i 18? hai un progetto o un esperimento? connettiti, iscriviti e presenta il tutto entro il 4 aprile. In palio ci sono 12 premi, tra cui un viaggio di 10 giorni alle Galapagos con National Geographic Explorer e una borsa di studio di Google del valore di 50.000 dollari, ma anche stage di studio e lavoro nelle società sponsor e un viaggio presso il CERN, in Svizzera.
La giuria, composta da docenti universitari, inizierà a selezionare i progetti dal 5 aprile, e i nomi dei selezionati saranno resi noti in maggio. I semifinalisti saranno pubblicati sul sito di Google e votati dal pubblico, per trovare anche un vincitore scelto dagli utenti. Tutti i dettagli e le regole per partecipare si possono leggere in una pagina di FAQ appositamente predisposta.
che altro dire? dietro a tutto questo, oltre al colosso Google, c'è Il CERN e, il gruppo LEGO, il National geographic e Scientific American.
perchè abbiamo deciso di parlarne sul nostro Unconventional Monday?
perchè è un contest, perchè è 2.0, perchè hanno un video viralissimo, perchè quelli di google sono fighi, perchè promuove la ricerca (In America...!)
non mi resta altro che lasciarvi al video, mentre io vado a cercare il piccolo chimico e qualcuno che mi fornisca una carta d'intentità falsa... purtroppo non ho più 18 anni!
Lo si dice in giro e ora una ricerca USA ha pubblicato i dati sulla dipendenza degli americani da Facebook:
In questa ricerca (e infografica) pubblicata da Wired viene paragonata ad una droga: che ne pensate? Siamo all'allarmismo sfrenato o all'accettazione che aggiornare lo status su Facebook è ormai come bersi un caffé?
il video di oggi è hollywoodiano. nel senso che sembra uscito da una major cinematografica. in realtà dietro c'è uno staff di attori e tecnici mica male, anche se la vera anima del progetto si chiama Ross Ching, un giovane leone con le idee molto chiare, e con un portfolio invidiabile. e allora perchè proprio 3 minutes su Agenda digitale? in primis perchè è un tributo ad uno dei film geek per eccellenza. in secundis (cit.) perchè è una bellissima parodia dello star system hollywoodiano, tutto muscoli e pistole.
non mi rimane che linkarvi il video, precisando che chi non riconosce a quale film si riferiscono può tranquillamente cancellare AD dalla sua lista feed, noi non ci offenderemo!
Questa settimana vi vogliamo far conoscere Geek Advertising. Il suo ideatore Paolo Guglielmoni ha creato un mix irresistibile tra geekdom e advertising, che si uniscono come in un mashup di contenuti.
Senza dilungarci troppo, lasciamo parlare il manifesto di Geek Advertising:
Vogliamo dire qualcosa a chi crede che la tecnologia dia forma alla fantasia. Ai curiosi che vogliono sapere come funziona, e ai sognatori che si stupiscono di fronte a quello che riesce a fare. Voi, convinti che ogni tecnologia, digitale o analogica, software o hardware, possa essere un medium di comunicazione e lo spunto per sviluppare un’idea creativa. Per voi il web è ormai mainstream, ordinario. Preferite cercate il non ancora visto, lo straordinario. Avete il coraggio di non essere per tutti, perché sapete che sono sempre le piccole avanguardie a generare le grandi innovazioni. Questo ci piace di voi: siete stanchi di avere solo spettatori. Volete far scendere in campo il vostro pubblico e giocare insieme: alla creatività chiedete di non essere solo comunicazione, ma anche interazione. A tutti voi, diciamo questo: vogliamo tenere vivo il geek che avete dentro. Lo vogliamo nutrire con tecnologie usate non come digestivo per mandare giù le solite idee consunte. Vi aiuteremo a sviluppare idee tecnologiche nuove. A pensare in modo nuovo. Assieme accenderemo nelle persone stupore, emozione, curiosità e memorabilità. Sono questi i 4 virus capaci di diffondere le idee creative con la potenza di un contagio. E questo contagio noi lo vogliamo estendere a tutta la classe creativa. Che diventino geek anche loro. E a quelli che restano scettici diremo che se hanno ragione loro, la tecnologia forse ucciderà la pubblicità. Ma se abbiamo ragione noi, di sicuro la farà risorgere.
Detto questo... seguite il blog e tutti i profili social del suo autore (specialmente twitter). Buon weekend e continuate a seguirci!
Quora è l'argomento del momento. Una migrazione di massa di guru e appassionati di tecnologia e social in questo nuovo social network sta avvenendo in questi giorni. Ma di cosa stiamo parlando?
Di un social network, una community di persone, che non fanno altro che fare domande e dare risposte. In questo momento magico pieno di early-adopters (e, quindi, di smanettoni che partecipano tramite invito diretto) la qualità delle domande e soprattutto delle risposte è molto alta. Al momento ci sono nicchie molto ben distinte di argomenti e non troppe conversazioni, ma l'interfaccia è confusionale e poco user-friendly per quello a cui sono abituati gli utenti medi (infatti va benissimo per dei beta-tester e poco per chi ci passa di corsa durante la navigazione).
Io penso onestamente che con l'aumento degli utenti si avrà un declino gigantesco della qualità dei contenuti. Sicuramente per le aziende può essere uno strumento per valutare la propria brand reputation e dialogare con gli stakeholders, visto che la divisione in nicchie permette di rintracciare subito i propri potenziali acquirenti. Può essere anche uno strumento di personal branding per chi ne sa tante ma non ha titoli di rilievo per giustificarsi (come su LinkedIn).
Al momento è un bellissimo luogo di conversazione, con tanti esperti e appassionati. Ma non può sicuramente mettere paura a mostri sacri come Facebook (nonostante le grandi recensioni che segnalavano Quora come l'anti-Twitter e l'anti-Facebook). Sicuramente il grande aumento di iscritti degli ultimi tempi è un fatto rilevante, ma la mia paura (e forse un po' speranza?) è che diventi quello che è stato FriendFeed, uno spazio che non diventerà mai mainstream e, quindi, professionale e di nicchia. Comunque, non mi esalta affatto.
se siete nerd, geek, fanatici dell'hi tech o semplicementi guardate al futuro con ammirazione e tanto (troppo?) ottimismo, il vostro posto, dal 6 al 9 gennaio, poteva essere solo las vegas, e più precisamente, il CES, Consumer Electronics Show (Ces), il più grande salone internazionale dedicato "all’elettronica di consumo". in pratica il paese dei balocchi per chi campa a pane, internet e tecnologia.
tra le "meraviglie" più o meno meravigliose, qualcuno ha avuto la fortuna di "mettere le mani" (è proprio il caso di dirlo!) sull'ultimo gioiellino di casa microsoft : surface 2.0
di cosa si tratta? di un tavolo multitouch da 40 pollici, che grazie alla tecnologia pixelsense - che permette grazie agli infrarossi di trasformare ogni pixel come una microcamera - dovrebbe rivoluzionare il mondo. il motivo? pixelsense dovrebbe permettere di accedere a quella che in termini socio-tecnici è conosciuta come augmented reality. nello specifico, se appoggio la carta di credito sulla superfice di surface automaticamente il sistema dovrebbe riconoscere tutto, e semplificarmi la vita (staremo a vedere...) tecnicamente, siamo di fronte ad un tablet con processore AMD Athlon X2 245e da 2.9 GHz, una GPU AMD Radeon HD 6750 GDDRS da 1GB, 4GB di RAM DDR3, un hard disk da 320GB a 7200 RPM e un contract radio di 1:1000. nemmeno a dirlo, sistema operativo windows 7. costo, 7600 dollari. di seguito il video che ci mostra il suo funzionamento reale. trovo "divertente" (leggi "patetico!") il punto in cui prima viene mostrata una tecnologia di riconoscimento delle impronte digitali degna di mission impossible, e poi si viene a scoprire che tutto quel casino di polpastrelli e scansioni serve solo per giocare ad una versione solo più colorata di space invaders! microsoft non si smentisce!
ad ogni modo, l'oggetto in questione, che al momento è possibile utilizzare solo a scopi commerciali (ma penso che potrebbe avere delle applicazioni infinite anche tra le 4 mura domestiche), è sicuramente un primo passo verso una rivoluzione che fino a 20 anni fa era letteralmente fantascienza. ci stiamo avvicinando al futuro... e surface è solo il primo passo.. in attesa che la grande mela morsicata colpisca e affondi, come solo lei sa fare!
Qualche sera fa, a casa di amici, dopo un film abbiamo deciso di fare un po' di zapping e ci siamo trovati davanti alla miniserie inglese Dead Set. Subito esaltato pensavo di poter continuare a vederlo, ma hanno voluto cambiare canale. Mi sono chiesto come sia possibile. Come si fa a rinunciare a una serie tv con gli zombie? E pensare che a giugno ricomincerà anche la seconda serie di The Walking Dead.
Eppure mi sembrava che tutti andassero matti per questo genere dopo il successo di Benvenuti a Zombieland... invece era solo una illusione di un giovane nerd che pensava di essere ormai diventato un geek. Anche su wikipedia i film di questo genere sono solo 87.
Forse è colpa dei videogiochi anni 90/2000 come la serie Resident Evil o The House of the Dead, che ci hanno fatto crescere con la voglia di far esplodere la testa a questi non morti. Solo noi possiamo apprezzare più Planet Terror di Rodriguez di A prova di morte di Tarantino, perdere tempo a cercare tutti i film di Romero o ridere a crepapelle con Splatters - Lo schizzacervelli. Servono a poco quindi le pellicole mainstream: saremo sempre dei nerd con una passione strana.
Ma girando su Tumblr ho trovato tanti con la nostra passione, soprattutto quelli che seguono Zombify, Zombienice o Zombies ate my blog .... tumblog che consiglio a tutti quelli che amano e quindi vorrebbero picchiare con una mazza da baseball i nostri amici non-morti (soprattutto per i mashup).
E voi amate gli zombie? Io penso di sì... braaaaaiiiiinnnnnssssss!
...quando, immerso nei meandri del MoMA di NY, ad un certo punto mi trovai di fronte ad uno specchio delle dimensioni di una porta regolamentare da calcio con al centro un minuscolo led rosso sempre acceso. ricordo ancora che mi guardai come se riflesso ci fosse un'altra persona e tra me e me, accompagnandomi con un plateale gesto di braccia, mi dissi: "ma che cazzo?"
[dai miei ricordi di un viaggio nella grande mela]
siamo in Olanda, al Rijksmuseum Twenthe, un museo di arti contemporanee che da settembre sta ospitando una mostra temporanea di opere astratte, proveniente dagli States.
detto tra noi, spesso capita di passare davanti a questi capolavori e tra se e se dirsi "ma che senso c'ha?"
probabilmente quelli di JWT Amsterdam devono aver fatto questo ragionamento, e, da geni quali sono, hanno deciso di inscenare questa simpatica ma geniale campagna di ambient.
immaginetevi la scena: entri nel museo, e ti ritrovi in mezzo a migliaia di quadri pixelati color pastello, quando, fluttuando da un'opera all'altra, ti ritrovi di fronte un pannello toatlmente rosso.
niente di più. niente di meno. non c'è possibilità di errore o fraintendimento: è un rettangolo rosso. stop.
incuriosito che fai? vai a leggere almeno a quale "genio" devi rivolgere i tuoi insulti, e invece, eccola lì, nella targhetta, la risposta a tutti i tuoi dubbi: "have a break, have a kitkat".
il significato, come ci spiegano quelli di JWT, è chiaro e perfetto allo stesso tempo: in un mare di interpretazioni e viaggi mentali, diamo al visitatore la possibilità di staccare per un attimo la spina, diamogli un break.
questa campagna, dall'ironico nome "have a Breakism", è a mio avviso tra le più brillanti campagne di ambient che mi sia capitato di vedere, sicuramente una lezione per tutti quelli che pensano all'ambient marketing come "facciamo le cose in grande".
non riesco a pensare ad un commento diverso da: perfetti. voto 10+, IMO!!!
Ne abbiamo parlato tanto qua su Agenda Digitale e anche la prima infografica del 2011 tratta questo argomento: Books vs E-Books.
Anche qua troviamo diversi pro e diversi contro di ogni dispositivo di lettura. Lasciamo a voi la decisione e il divertimento di seguire questo match-infografico.
ci siamo.
sono quasi emozionato.
primo post del 2011, che ne dite, ripartiamo dall'A-B-C?
con ordine. circa 6 mesi fa, il multi-laureato Fabio ed io ci imbattevamo in un concorso che ci ha portato a realizzare uno stop motion per AIDO..
in quella occasione abbiamo conosciuto n9ve, al secolo Alessandro Novelli, un videomaker italico "now in New York" (come tiene a precisare!) che con un mac, una reflex e un paio di software giusti riesce a fare miracoli!
all'epoca ci eravamo imbattuti in lui grazie ad uno stop motion per una campagna di sensibilizzazione di telefono azzurro
oggi ve lo presentiamo con un simpatico alfabeto che farà impazzire i designers e che farà storcere il muso ai nerd che ci seguono!
ben fatto, creativo, molto, molto poetico!
godetevo, in calce, le coordinate!