lunedì 31 gennaio 2011

PROJECT SPACE PLANES, la Samsung ci manda aeroplanini dallo spazio!

quando si parla di virali e campagne non convenzionali, tutti quelli che girano un po' nell'ambiente conoscono almeno di nome i ragazzi di the viral factory, una tra le agenzie più cool del settore.
ebbene, quelli di TVF ne hanno combinata un'altra delle loro, e stavolta hanno pensato in grande!
cosa hanno fatto?
hanno riempito un pallone di elio, ad esso hanno legato un filo con una telecamera e una mega busta di plastica con dentro 200 aeroplanini. inserita in ogni aeroplanino, una memory card della samsung.
lo scopo?

dimostrare che le nuove memory card resistono ai magneti, all'acqua, agli urti.... e allo spazio!
come si legge dalla mail che Vincenzo, il seeding manager di TVF (che già essere seeding manager...) ci ha mandato pochi giorni fa:

Alla TVF ce l’abbiamo fatta,ti ricordi l’idea di lanciare un Pallone aerostatico con degli aeroplanini di carta e le rispettive memory card dallo spazio?Bene ci siamo riusciti e tra un imprevisto e l’altro abbiamo realizzato il lancio da una location in Germania chiamata Wolfsburg.

La missione e’ stata registrata. eccovi il video



“Il Pallone pieno di gas Helio ha impiegato 2.6 ore per raggiungere la quota di 37,339 metri(al confine con lo spazio) dove e’ poi esploso e atterrato con un paracadute dopo 40 minuti.Dopo un non programmato atterraggio di fortuna in una foresta a Sud-Est di Berlino la nostra squadra ha usato un lungo palo per riscattare la camera che ha registrato tutto.

Gli aeroplanini fatti a mano con il prezioso carico di Memorie SD della Samsung sono stati rilasciati alla massima quota e potrebbero essere ovunque!”

Se qualcuno ne trovasse uno e’ pregato di contattarci all’URL
www.projectspaceplanes.com/ask

e cercheremo di metterlo in contatto con la persona che ha lasciato il messaggio sul nostro microsite.Abbiamo gia’ testato diverse memory card e funzionano perfettamente volendosi dimostrare che le carte di memoria resistono anche a questo!
la campagnia, che si chiama Project Space Planes, è ancora attiva, e ad oggi sono stati trovati aeroplanini in sud africa, in nord america e nel nord europa.. il gioco è interessante, è l'idea fa un sacco "6 gradi di separazione"...
che dire?
se trovate un aeroplanino, oltre a quelli di TVF, fate un fischio anche a noi? siamo curiosi! ;)

domenica 30 gennaio 2011

Infographic of the week #12 - Inside the mind of a community manager

Il lavoro del community manager non è facile, bisogna far fronte a tutti i problemi che insorgono in una comunità online e allo stesso tempo darsi da fare per gestire le conversazioni e valutare gli umori dei membri. Nello specifico ci aiuta questa infografica che ci permette di entrare, seppur simbolicamente, nella testa di un community manager:



sabato 29 gennaio 2011

video of the week #12 - Photoshop Tutorial Rap by collegehumor



video di oggi dedicato ai nerdesigner (ovvero, ai designer nerd!)
non sapete usare photoshop? quelli di college humor ci dicono come si fa.. a suon di rap!
video veramente ben fatto.. idea geniale e divertimento assicurato!
tral'altro, seguite college humor... non ve ne pentirete!

eccovi il testo... buon video of the week a tutti!

Command C.. Command C... YO!

Photoshop Tutorial Rap
Oh, my eyes are red, how am I supposed to put my photos on facebook?
Yo, I hear you got a problem

venerdì 28 gennaio 2011

#FF #12 - I misteri di Mysterium

Perché un po' va bene essere sempre fissati con la tecnologia, social media e comunicazione. Ma sotto sotto si è anche nerd e ci piacciono notizie scientifiche al limite della ragione, storie di UFO e di uccelli che piovono dal cielo. Per questo oggi dedichiamo il Follow Friday ad un blog che parla proprio di questi argomenti.

Si tratta di Mysterium e vi consiglio caldamente di seguirlo. Se siete cresciuti come me negli anni 90 probabilmente avrete visto tutte le puntate di X-Files la domenica sera. Ecco, qua abbiamo tutti gli aggiornamenti, le curiosità e i dubbi che cercate. Non siamo riusciti a trovare contatti social, ma il blog è tutto da seguire!

Quel tale diceva "I want to believe"...

giovedì 27 gennaio 2011

Facebook Sponsored Stories

So di averne già parlato nel mio blog personale, ma penso che a livello social sia la notizia più importante della settimana e quindi mi ripeto.

In pratica presto ci troveremo oltre alle comuni Facebook Ads (in pratica quelle pubblicità che trovate nella colonna di destra) anche storie sponsorizzate. Ma di chi sono queste storie? Ovviamente dei nostri amici! In pratica un inserzionista (quindi un brand) può decidere di acquistare delle storie (cioè dei check-in, dei like, dei commenti...) e pubblicarle, così da rendere più interessante l'annuncio. Ovviamente se è un nostro amico a scrivere un commento positivo su un prodotto o servizio siamo più propensi ad ascoltarlo. E non sono d'accordo con chi, in giro per la rete, reputa questa mossa una strategia sbagliata.

Il primo punto criticato è il fatto che le persone non si metterebbero mai a promuovere un brand senza un riscontro: ma con il web 2.0 e un approccio neotribale al marketing l'advocacy è diventata un fattore importante e le politiche di evangelist making sono sotto gli occhi di tutti. Se accetto di attaccare un adesivo della Apple sulla mia auto perché non dovrei voler parlarne su Facebook? Un altro punto criticato è quello della privacy. Potrebbe essere un problema nel caso in cui il social network non permetta di settare i dati condivisi degli utenti, ma non penso che siano così stupidi. Una piccola opzione in più nel pannello dell'account e la coscienza è pulita.

Vi lascio ricordandovi che, sempre e comunque, quello che scriviamo o diciamo online rimane. Sia che lo facciate su Facebook che sul vostro blog. Quindi è meglio saperlo per comportarsi in modo consapevole.

Aggiungo anche che da ieri i cari amici di Facebook hanno dato una bella batosta a chi si è fatto piani su pagine ufficiali: in pratica hanno eliminato la funzione "suggerisci agli amici" (ovviamente nelle pagine di cui non si è amministratori) e quindi il tutto si farà più complicato. Ma si predilige il guadagno della piattaforma, non quello dei suoi iscritti.

PS: io non ho un adesivo della Apple sull'auto e non l'avrò mai, massimo una pinta di Guinness!

mercoledì 26 gennaio 2011

Dropbox Dropquest: le soluzioni per guadagnare 1GB di spazio in più..



in questi giorni la rete sta impazzando per la Dropquest di Dropbox.
sul cosa sia dropbox, ne ho già parlato nel nostro primo wwwednesday (qui).. oggi invece volevo focalizzarmi un po' su cosa sia 'sta benedetta dropquest di cui tutti parlano, e un po' di come si possa vincere il ghiotto (ghiotto per un utente dropbox, ndr) premio messo a disposizione.
COSA
dropquest è un contest (un concorso) che que simpaticoni della scatola azzurra hanno inserito nel loro sito qualche giorno fa. il gioco, perchè di gioco si tratta, si articola in 30 step, che passo passo vi faranno guadagnare fino ad un gb di spazio aggiuntivo, che non fa sicuramente male!
la cosa veramente cool di tutta la questione, è che 'sti genietti hanno fatto crescere un tale effetto buzz intorno a questo contest che al momento del rilascio - tutto la campagna dura in totale 2 settimane - il contest è diventato da subito un riuscitissimo caso di marketing virale. perchè? perchè il gioco è strutturato come una caccia al tesoro, con indizi spazi per tutto il web, da google maps ai siti più impensabili, passando per il proprio desktop piuttosto che per alcune pagine di dropbox; perchè la gente vuole divertirsi (e completarlo, anche con le soluzioni, è comunque una soddisfazione!), perchè un giga in più non ha mai fatto male!
quagliando...
COME
come risolvere l'elenco dei quesiti? 2 modi:
modo beaver boy: ci si arma di matita, carta, gomma, calcolatrice e tanta pazienza e si prova a risolvere il maggior numero di quiz possibili..
modo you are a pirate: si seguono passo passo le indicazioni che sto per darvi, ricordandovi che ogni link deve essere supportato dalla soluzione del link precedente, e che non tutti i link sono automatici!
non mi resta che augurarvi buon divertimento e buon giga in più sulla scatola azzurra più amata dagli internettiani!
Francesco one of the pirates!

martedì 25 gennaio 2011

Voglio un mammut in giardino

Tra le morie di uccelli e animali vari (apocalisse vicina?) i nerd di tutto il mondo sono rimasti colpiti dalla notizia sconvolgente della prossima clonazione di un mammut! All'inizio ho pensato alla solita bufala, invece questa volta ci stanno provando sul serio.

So che è una notizia vecchia, che ne hanno parlato ovunque, ma non ne abbiamo parlato qua su Agenda Digitale e bisognava parlarne! C'è un certo prof. Akira Iritani dell'Università di Kyoto che ha pensato tra sé e sé: abbiamo in frigo un bel mammut congelato, perché non prendere un po' di dna di elefante peloso e mischiarlo con il suo nipote elefante. Poi lo si impianta in una elefantessa e il gioco è fatto. Sembra che le cose stiano andando bene ed entro i prossimi anni potremmo avere il primo mammut creato in laboratorio.

In pratica si sta realizzando "mammiferamente" quello che si è visto nella serie Jurassic Park. E io fremo perché, ipoteticamente, si potrebbe anche riportare alla luce altri animali estinti. Io prenoto una tigre dai denti a sciabola, se ve ne avanza una... a mia morosa piacciono tanto i "gattini".

lunedì 24 gennaio 2011

american airlines | metro | new york | stickers | manhattan

come potete immaginare, prima di scrivere un post si passano le ore a spulciare siti, feed, blog di riferimento per trovare quello che può essere interessante.
bene, dopo 3 ore, ho deciso di parlarvi di una campagna made in NY che di "interessante" non c'ha proprio un cazzo nulla. facile, scontata, superficiale, rapida e nemmeno troppo innovativa.

vado a raccontare, anche se in realtà non c'è molto da dire.
la american airlines arriva sulla 42esima strada di manhattan.
come? in metro, grazie ad una serie di stickers ben installati e ad un caparbio virale che ha fregato tutti (me per primo).
sulla campagna, quindi, veramente poca roba: scendi in metro e ti ritrovi al posto dello squallido vagone color cagarella, una serie di immagini a parete che ritraggono tutti i luoghi che la american airlines ti permette di raggiungere.
bello, ripeto, ma niente di nuovo, anzi.

però perchè tra miliardi di campagne che ogni giorno si vedono in giro per la rete, oggi dovevo parlarvi proprio di questa?
perchè mi ha fottuto! sarà new york, sarà la metro, sarà la voglia di viaggiare, sarà che oggi sono facilmente influenzabile, sarà quel che vi pare, ma se metti insieme una musica tra il malinconico e il romantico, fai vedere un po' di gente qualunque, vera, che si stupisce e sorride, monti il tutto in maniera convincente, trovi un paio di cretini che gestiscono un blog che ne parlano, trovi un altro paio di cretini che su facebook fanno girare qualsiasi cosa, vedrai che alla fine un virale più o meno di successo lo porti a casa di sicuro! no?
vabbè, ... 'sto lunedì è andata così! 'sti cazzi...

domenica 23 gennaio 2011

infographic of the week #11 - Social Media Marketing by the numbers

Ne parliamo tanto qua su Agenda Digitale nei nostri giovedì social, ne parlano tanto in rete. Ma quali sono i numeri del Social Media Marketing? Niente di meglio che una infografica per illustrarli:



In questo grafico possiamo notare tanti dati che sappiamo (come la predominanza di Facebook come spesa o gli Stati Uniti come paese leader in questo settore) e anche sorprese positive come l'uso di Twitter da parte delle top companies.

Buona lettura e alla prossima settimana con l'infographic of the week!

sabato 22 gennaio 2011

video of the week #11 - The state of wikipedia by Jess3

jess3 è una creative agency 'mmerigana specializzata in data visualization: scienza che studia un (post)moderno approccio alla visualizzazione dei dati, delle informazioni.
in pratica: infografiche (quelle che Fabio spara su AD ogni santa domenica), tag qualsiasicosa cloud, info-video-grafiche (quella che vedrete oggi tra poco), UI/UX - ovvero user experience / user interface ovvero esperienza utente  ovvero "quel bottone va a sinistra o a destra?", creazione di contenuti, copywriting e chi più ne ha, più ne ha.

il loro ultimo lavoro è la storia animata di wikipedia, da nupedia alla wikimedia foundation.
molto interessante il contenuto (ma lo sapevate che wikipedia ha più peso dell'opinione pubblica nelle scelte delle persone?), molto cool il modo in cui jess3 rappresenta il tutto.
faccio parlare il video.
coordinate | facebook | twitter | website | vimeo | youtube

venerdì 21 gennaio 2011

#FF #11 - diventare un pollycoker..

un bel giorno mi dissero: conosci linux?
pochi giorni dopo mi innamoravo di ubuntu 6.06, e incominciavo a riempire i miei segnalibri di blog e forum dedicati all'argomento. poi mi sono imbattuto in pollycoke..

... e ho capito che se c'è un blogger bravo, ma veramente bravo, è lui.
Felipe, in arte pollycoke. ex blogger anonimo, nel settembre 2009 pubblica un post che lascia poche chance all'immaginazione: "pollycoke.net chiude". il post riceve 199 commenti.
dopo un anno di latitanza riapre pollycoke.org ed è un tripudio. poche settimane dopo, Felipe, anonimo, svela la sua identità, e a me quasi prendeva un colpo! nessuno sapeva com fosse fatto fino ad allora. un po' come tirar giù la maschera a paperinik. ci rimani male (cioè, lo sai che è paperino, ma se nella storia un cattivo scopre l'identità segreta di paperinik, ci rimani male.)

perchè lo seguo? perchè, come noi di AD tentiamo di fare sin dal primo post, parla d linux e di software libero come se stesse spiegando tutto ad un bimbo di 10 anni.
se mi sono appassionato al mondo del pinguino è grazie a lui, se ho compilato il mio primo cubo rotante (beryl all'epoca!) lo devo a lui, se ogni benedetta nuova ubuntu installavo e configuravo tutto per il meglio, è merito suo, e delle sue guide.

viaggiatore, buongustaio, audiofilo, musicista da strapazzo, interprete/traduttore e professore di lingue straniere [...]. aggiungo anche, amante della pornografia (non è come sembra, o forse sì?), è presente in qualsiasi social network. volete un buon motivo per seguirlo?

lui stesso ve ne consiglia almeno cento!

giovedì 20 gennaio 2011

Social Media Blogs top 10!

Qualche giorno fa da Social Media Examiner è stata pubblicata la classifica, secondo il famoso blog statunitense, dei migliori 10 blog che riguardano i social media e non potevo non parlarvene.

1) Brian Solis: un vero guru dei social media, adatto soprattutto a chi lavora nel business.
2) TopRank: un blog di marketing online e seo, super informato e professionale.
3) Convince & Convert: una interessante guida per tutti quelli (soprattutto aziende) che vogliono entrare nel mondo dei social media ma non sanno come.
4) Six pixels of separation: un blog importante non solo per i contenuti, ma anche per lo stile di scrittura giornalistico e, talvolta, provocatorio.
5) Social Media Explorer: una prospettiva interessante per la situazione social e con delle divagazioni geek da non perdere.
6) Brand Builder: come costruire la propria immagine aziendale attraverso i social media.
7) Spin Sucks: analizzare i social media dal punto di vista delle PR, un cambio di prospettiva interessante.
8) Danny Brown: dietro i social media ci sono persone, Danny lo sa bene e lo descrive perfettamente nel suo blog.
9) The Anti-Social Media: un blog satirico con fumetti esilaranti che accompagnano i post.
10) BrandSavant: sembra uno dei tanti, ma va letto a fondo per capire quanto può essere interessante.

Oggi un post particolare, vi abbiamo dato un po' di cose da aggiungere al vostro lettore di feed. E voi, avete un socialblog preferito?

mercoledì 19 gennaio 2011

Volvo e il progetto SARTRE : e le auto si guidano da sole

la premessa di questo post è: non c'è internet in questo post.
ma il progetto sartre è talmente geek che meritava una menzione nel nostro world wide wednesday. speriamo che nessuno se la prenda!

che cos'è SARTRE? è un progetto finanziato dalla UE che dovrebbe rivoluzionare il concetto di mobilità su strada, soprattutto a lunga percorrenza.
come funziona? ve lo spiego come se aveste 10 anni (come-ad-un-bimbo-di-10-anni-docet):
cari bambini, immaginatevi un treno.
un treno è fatto da un locomotore che traina e da tante carrozze che non devono far altro che farsi trainare. le carrozze non hanno autisti, non c'è nessuno che deve prendere decisioni, e chi ci sta dentro può "beatamente" godersi il viaggio. ecco.
Sartre esporta il modello "treno" su strada, con le macchine al posto dei vagoni, e con un camion (che poi ancora devo capire perchè un camion!) a fare da locomotore, con tutti i confort del caso.
a far da connettore tra ogni singola macchina (ogni vagone) e il camion capofila, tanta, tantissima tecnologia geek: dai sistemi GPS ai radar, dai sensori di velocità e temperatura, ai social network e i sistemi di geolocalizzazione.
ogni vettura regola (automaticamente) distanza e velocità rispetto alle vetture immediatamente precedenti e successive, e tutte si regolano in base all'apripista, creando un vero e proprio plotone stradale.
ovviamente ogni vettura può tranquillamente staccarsi dalla fila in qualsiasi momento, senza scombinare i piani di nessuno, sarà la vettura immediatamente successiva ad allinearsi alla coda. se poi ci si vuole riallineare alla coda, basta accellerare un pochino di più e raggiungere il plotone.

il progetto è ambizioso e, aldilà del fatto che siamo ancora ad una beta (concedetemi il termine nerd) e si parli di un decennio prima che uno di questi plotoni possa veramente essere messo su strada, ci sono diversi pro e contro che saltano subito all'occhio.

PRO
  • finalmente posso viaggiare in macchina e giocare a angry birds sul mio ipad per tutto il viaggio
  • finalmente posso viaggiare senza preoccuparmi dei colpi di sonno
  • finalmente posso viaggiare senza l'ansia che una macchina mi possa superare sulla corsia d'emergenza a 180 chilometri orari
  • finalmente risparmio un po' sul carburante
  • finalmente la mia auto inquina un po' meno, visto che con una gida regolata si emette meno CO2
CONTRO
  • e se l'autista del camion aprifila si addormenta?
  • e se una macchina si rompe?
  • siamo sicuri che mettere dei camion su strada non vada a colmare quel piccolo 20% di inquinamento in meno?
  • guardando il nostro belpaese, quanti sarebbero disposti a rispettare i limiti imposti?
per maggiori informazioni, eccovi il video della messa su strada. le prove sono state effettuate nel circuito interno di Volvo, a goteborg.
l'effetto del video è veramente estremo.. personalmente già l'idea mi fa strano, chissà quanti autisti sarebbero disposti a far guidare la macchina...!
staremo a vedere.... tra 10 anni!

martedì 18 gennaio 2011

Geek è sinonimo di cool?

Perché non ci sono più i nerd di una volta. Possiamo vedere tutti i Golden Globe che hanno portato a casa la crew di The Social Network e il premio ricevuto da Jim Parsons (The Big Bang Theory) e pensare che sia tutto un caso.

Ma in realtà oggi chi utilizza la tecnologia, chi si appassiona alle serie tv o ai film di fantascienza (vi dicono qualcosa i nomi Avatar o Tron?) non è più uno sfigato. Ormai l'essere geek è come seguire una delle tante mode: si aspira a diventare qualcosa, ci sono dei punti di riferimento, delle icone in televisione o al cinema. E tutte queste icone sono persone di successo. Basta sfigati anni 80 e 90! Ora il geek è anche cool. Non so se mi spiego.

E quindi capita di trovarsi di fronte a video come questo, in cui i super tecnologici personaggi, con la loro bella macchina, il loro bello smartphone e un simpatico conto in banca, passano giornate online e sui social media. Questo è il modello a cui aspirare, forse è il modo in cui i "fissati" con la tecnologia si vedono quando si guardano allo specchio (visione decisamente deformata) e questo è quello che dovremmo essere. Ma almeno vanno a vedere un film con gli zombie e questo mi fa sentire meglio.


PS: i dati illustrati sono tanto lontani dalla realtà italiana... tanto!

lunedì 17 gennaio 2011

Google science Fair Experiment 2011, BigG cerca i nuovi Larry e Sergey!

oggi interroghiamo... Page e Brin!
Larry e Sergey, ditemi, è possibile migliorare le ricerche online?
Uhm... ci dobbiamo pensare!
doveva inziare più o meno così l'interrogazione che ha dato il via alla ricerca universitaria che ha portato alla nascita di google (a pensarci bene, un film 'sti 2 qua se lo meritaranno o no? Zuck sarà anche figo, ma loro 2 hanno vinto molto prima di lui!).
Ok, siccome i 2 amiconi di mountain view ci sanno fare, hanno deciso di iniziare questo 2011 con un esperimento tutt'altro che scontato: il primo contest mondiale di ricerche scientifiche.
ma non quelle di Zichichi tutti calcoli e cose strane, qui si parla proprio di ricerche da high school, con i vulcani e i criceti sulle ruote!
in pratica:
sei tra i 13 e i 18? hai un progetto o un esperimento? connettiti, iscriviti e presenta il tutto entro il 4 aprile. In palio ci sono 12 premi, tra cui un viaggio di 10 giorni alle Galapagos con National Geographic Explorer e una borsa di studio di Google del valore di 50.000 dollari, ma anche stage di studio e lavoro nelle società sponsor e un viaggio presso il CERN, in Svizzera.
La giuria, composta da docenti universitari, inizierà a selezionare i progetti dal 5 aprile, e i nomi dei selezionati saranno resi noti in maggio. I semifinalisti saranno pubblicati sul sito di Google e votati dal pubblico, per trovare anche un vincitore scelto dagli utenti. Tutti i dettagli e le regole per partecipare si possono leggere in una pagina di FAQ appositamente predisposta.

che altro dire? dietro a tutto questo, oltre al colosso Google, c'è Il CERN e, il gruppo LEGO, il National geographic e Scientific American.

perchè abbiamo deciso di parlarne sul nostro Unconventional Monday?
perchè è un contest, perchè è 2.0, perchè hanno un video viralissimo, perchè quelli di google sono fighi, perchè promuove la ricerca (In America...!)

non mi resta altro che lasciarvi al video, mentre io vado a cercare il piccolo chimico e qualcuno che mi fornisca una carta d'intentità falsa... purtroppo non ho più 18 anni!

domenica 16 gennaio 2011

infographic of the week #10 - obsessed with facebook

Lo si dice in giro e ora una ricerca USA ha pubblicato i dati sulla dipendenza degli americani da Facebook:


In questa ricerca (e infografica) pubblicata da Wired viene paragonata ad una droga: che ne pensate? Siamo all'allarmismo sfrenato o all'accettazione che aggiornare lo status su Facebook è ormai come bersi un caffé?

sabato 15 gennaio 2011

video of the week #10 - 3 minutes by Ross Ching

il video di oggi è hollywoodiano. nel senso che sembra uscito da una major cinematografica. in realtà dietro c'è uno staff di attori e tecnici mica male, anche se la vera anima del progetto si chiama Ross Ching, un giovane leone con le idee molto chiare, e con un portfolio invidiabile.
e allora perchè proprio 3 minutes su Agenda digitale?
in primis perchè è un tributo ad uno dei film geek per eccellenza.
in secundis (cit.) perchè è una bellissima parodia dello star system hollywoodiano, tutto muscoli e pistole.

non mi rimane che linkarvi il video, precisando che chi non riconosce a quale film si riferiscono può tranquillamente cancellare AD dalla sua lista feed, noi non ci offenderemo!

3 Minutes from Ross Ching on Vimeo.

venerdì 14 gennaio 2011

#FF #10 - Quando l'essere geek incontra l'advertising

Questa settimana vi vogliamo far conoscere Geek Advertising. Il suo ideatore Paolo Guglielmoni ha creato un mix irresistibile tra geekdom e advertising, che si uniscono come in un mashup di contenuti.

Senza dilungarci troppo, lasciamo parlare il manifesto di Geek Advertising:
Vogliamo dire qualcosa a chi crede che la tecnologia dia forma alla fantasia.
Ai curiosi che vogliono sapere come funziona, e ai sognatori che si stupiscono di fronte a quello che riesce a fare.
Voi, convinti che ogni tecnologia, digitale o analogica, software o hardware, possa essere un medium di comunicazione e lo spunto per sviluppare un’idea creativa.
Per voi il web è ormai mainstream, ordinario. Preferite cercate il non ancora visto, lo straordinario.
Avete il coraggio di non essere per tutti, perché sapete che sono sempre le piccole avanguardie a generare le grandi innovazioni.
Questo ci piace di voi: siete stanchi di avere solo spettatori. Volete far scendere in campo il vostro pubblico e giocare insieme: alla creatività chiedete di non essere solo comunicazione, ma anche interazione.
A tutti voi, diciamo questo: vogliamo tenere vivo il geek che avete dentro.
Lo vogliamo nutrire con tecnologie usate non come digestivo per mandare giù le solite idee consunte. Vi aiuteremo a sviluppare idee tecnologiche nuove. A pensare in modo nuovo. Assieme accenderemo nelle persone stupore, emozione, curiosità e memorabilità. Sono questi i 4 virus capaci di diffondere le idee creative con la potenza di un contagio.
E questo contagio noi lo vogliamo estendere a tutta la classe creativa. Che diventino geek anche loro. E a quelli che restano scettici diremo che se hanno ragione loro, la tecnologia forse ucciderà la pubblicità. Ma se abbiamo ragione noi, di sicuro la farà risorgere.


Detto questo... seguite il blog e tutti i profili social del suo autore (specialmente twitter). Buon weekend e continuate a seguirci!

giovedì 13 gennaio 2011

Quora ci sta a cuore?


Quora è l'argomento del momento. Una migrazione di massa di guru e appassionati di tecnologia e social in questo nuovo social network sta avvenendo in questi giorni. Ma di cosa stiamo parlando?

Di un social network, una community di persone, che non fanno altro che fare domande e dare risposte. In questo momento magico pieno di early-adopters (e, quindi, di smanettoni che partecipano tramite invito diretto) la qualità delle domande e soprattutto delle risposte è molto alta. Al momento ci sono nicchie molto ben distinte di argomenti e non troppe conversazioni, ma l'interfaccia è confusionale e poco user-friendly per quello a cui sono abituati gli utenti medi (infatti va benissimo per dei beta-tester e poco per chi ci passa di corsa durante la navigazione).

Io penso onestamente che con l'aumento degli utenti si avrà un declino gigantesco della qualità dei contenuti. Sicuramente per le aziende può essere uno strumento per valutare la propria brand reputation e dialogare con gli stakeholders, visto che la divisione in nicchie permette di rintracciare subito i propri potenziali acquirenti. Può essere anche uno strumento di personal branding per chi ne sa tante ma non ha titoli di rilievo per giustificarsi (come su LinkedIn).

Al momento è un bellissimo luogo di conversazione, con tanti esperti e appassionati. Ma non può sicuramente mettere paura a mostri sacri come Facebook (nonostante le grandi recensioni che segnalavano Quora come l'anti-Twitter e l'anti-Facebook). Sicuramente il grande aumento di iscritti degli ultimi tempi è un fatto rilevante, ma la mia paura (e forse un po' speranza?) è che diventi quello che è stato FriendFeed, uno spazio che non diventerà mai mainstream e, quindi, professionale e di nicchia. Comunque, non mi esalta affatto.

mercoledì 12 gennaio 2011

microsoft surface 2.0 un video dal CES 2011 ce lo mostra in azione!


se siete nerd, geek, fanatici dell'hi tech o semplicementi guardate al futuro con ammirazione e tanto (troppo?) ottimismo, il vostro posto, dal 6 al 9 gennaio, poteva essere solo las vegas, e più precisamente, il CES, Consumer Electronics Show (Ces), il più grande salone internazionale dedicato "all’elettronica di consumo". in pratica il paese dei balocchi per chi campa a pane, internet e tecnologia.

tra le "meraviglie" più o meno meravigliose, qualcuno ha avuto la fortuna di "mettere le mani" (è proprio il caso di dirlo!) sull'ultimo gioiellino di casa microsoft : surface 2.0

di cosa si tratta? di un tavolo multitouch da 40 pollici, che grazie alla tecnologia pixelsense - che permette grazie agli infrarossi di trasformare ogni pixel come una microcamera - dovrebbe rivoluzionare il mondo. il motivo? pixelsense dovrebbe permettere di accedere a quella che in termini socio-tecnici è conosciuta come augmented reality. nello specifico, se appoggio la carta di credito sulla superfice di surface automaticamente il sistema dovrebbe riconoscere tutto, e semplificarmi la vita (staremo a vedere...)
tecnicamente, siamo di fronte ad un tablet con processore AMD Athlon X2 245e da 2.9 GHz, una GPU AMD Radeon HD 6750 GDDRS da 1GB, 4GB di RAM DDR3, un hard disk da 320GB a 7200 RPM e un contract radio di 1:1000. nemmeno a dirlo, sistema operativo windows 7. costo, 7600 dollari.
di seguito il video che ci mostra il suo funzionamento reale.
trovo "divertente" (leggi "patetico!") il punto in cui prima viene mostrata una tecnologia di riconoscimento delle impronte digitali degna di mission impossible, e poi si viene a scoprire che tutto quel casino di polpastrelli e scansioni serve solo per giocare ad una versione solo più colorata di space invaders!
microsoft non si smentisce!



ad ogni modo, l'oggetto in questione, che al momento è possibile utilizzare solo a scopi commerciali (ma penso che potrebbe avere delle applicazioni infinite anche tra le 4 mura domestiche), è sicuramente un primo passo verso una rivoluzione che fino a 20 anni fa era letteralmente fantascienza.
ci stiamo avvicinando al futuro... e surface è solo il primo passo.. in attesa che la grande mela morsicata colpisca e affondi, come solo lei sa fare!

martedì 11 gennaio 2011

Zombie e affini: a nerdy thing


Qualche sera fa, a casa di amici, dopo un film abbiamo deciso di fare un po' di zapping e ci siamo trovati davanti alla miniserie inglese Dead Set. Subito esaltato pensavo di poter continuare a vederlo, ma hanno voluto cambiare canale. Mi sono chiesto come sia possibile. Come si fa a rinunciare a una serie tv con gli zombie? E pensare che a giugno ricomincerà anche la seconda serie di The Walking Dead.

Eppure mi sembrava che tutti andassero matti per questo genere dopo il successo di Benvenuti a Zombieland... invece era solo una illusione di un giovane nerd che pensava di essere ormai diventato un geek. Anche su wikipedia i film di questo genere sono solo 87.

Forse è colpa dei videogiochi anni 90/2000 come la serie Resident Evil o The House of the Dead, che ci hanno fatto crescere con la voglia di far esplodere la testa a questi non morti. Solo noi possiamo apprezzare più Planet Terror di Rodriguez di A prova di morte di Tarantino, perdere tempo a cercare tutti i film di Romero o ridere a crepapelle con Splatters - Lo schizzacervelli. Servono a poco quindi le pellicole mainstream: saremo sempre dei nerd con una passione strana.

Ma girando su Tumblr ho trovato tanti con la nostra passione, soprattutto quelli che seguono Zombify, Zombienice o Zombies ate my blog .... tumblog che consiglio a tutti quelli che amano e quindi vorrebbero picchiare con una mazza da baseball i nostri amici non-morti (soprattutto per i mashup).

E voi amate gli zombie? Io penso di sì... braaaaaiiiiinnnnnssssss!

lunedì 10 gennaio 2011

have a breakism. ambient act by KIT KAT

...quando, immerso nei meandri del MoMA di NY, ad un certo punto mi trovai di fronte ad uno specchio delle dimensioni di una porta regolamentare da calcio con al centro un minuscolo led rosso sempre acceso. ricordo ancora che mi guardai come se riflesso ci fosse un'altra persona e tra me e me, accompagnandomi con un plateale gesto di braccia, mi dissi: "ma che cazzo?"
[dai miei ricordi di un viaggio nella grande mela]

siamo in Olanda, al Rijksmuseum Twenthe, un museo di arti contemporanee che da settembre sta ospitando una mostra temporanea di opere astratte, proveniente dagli States.
detto tra noi, spesso capita di passare davanti a questi capolavori e tra se e se dirsi "ma che senso c'ha?"

probabilmente quelli di JWT Amsterdam devono aver fatto questo ragionamento, e, da geni quali sono, hanno deciso di inscenare questa simpatica ma geniale campagna di ambient.
immaginetevi la scena: entri nel museo, e ti ritrovi in mezzo a migliaia di quadri pixelati color pastello, quando, fluttuando da un'opera all'altra, ti ritrovi di fronte un pannello toatlmente rosso.
niente di più. niente di meno. non c'è possibilità di errore o fraintendimento: è un rettangolo rosso. stop.
incuriosito che fai? vai a leggere almeno a quale "genio" devi rivolgere i tuoi insulti, e invece, eccola lì, nella targhetta, la risposta a tutti i tuoi dubbi: "have a break, have a kitkat".

il significato, come ci spiegano quelli di JWT, è chiaro e perfetto allo stesso tempo: in un mare di interpretazioni e viaggi mentali, diamo al visitatore la possibilità di staccare per un attimo la spina, diamogli un break.

questa campagna, dall'ironico nome "have a Breakism", è a mio avviso tra le più brillanti campagne di ambient che mi sia capitato di vedere, sicuramente una lezione per tutti quelli che pensano all'ambient marketing come "facciamo le cose in grande".
non riesco a pensare ad un commento diverso da: perfetti. voto 10+, IMO!!!


domenica 9 gennaio 2011

Infographic of the week #9 - Books vs E-Books

Ne abbiamo parlato tanto qua su Agenda Digitale e anche la prima infografica del 2011 tratta questo argomento: Books vs E-Books.



Anche qua troviamo diversi pro e diversi contro di ogni dispositivo di lettura. Lasciamo a voi la decisione e il divertimento di seguire questo match-infografico.

sabato 8 gennaio 2011

video of the week #9 - the alphabet by n9ve

ci siamo.
sono quasi emozionato.
primo post del 2011, che ne dite, ripartiamo dall'A-B-C?

con ordine. circa 6 mesi fa, il multi-laureato Fabio ed io ci imbattevamo in un concorso che ci ha portato a realizzare uno stop motion per AIDO..
in quella occasione abbiamo conosciuto n9ve, al secolo Alessandro Novelli, un videomaker italico "now in New York" (come tiene a precisare!) che con un mac, una reflex e un paio di software giusti riesce a fare miracoli!
all'epoca ci eravamo imbattuti in lui grazie ad uno stop motion per una campagna di sensibilizzazione di telefono azzurro
oggi ve lo presentiamo con un simpatico alfabeto che farà impazzire i designers e che farà storcere il muso ai nerd che ci seguono!
ben fatto, creativo, molto, molto poetico!
godetevo, in calce, le coordinate!


coordinate
@site n9ve.it
@vimeo http://vimeo.com/n9v
@argo http://argo50.com/ -> ps. Argo50 è una bella storia, dateci un occhio!

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