...quando, immerso nei meandri del MoMA di NY, ad un certo punto mi trovai di fronte ad uno specchio delle dimensioni di una porta regolamentare da calcio con al centro un minuscolo led rosso sempre acceso. ricordo ancora che mi guardai come se riflesso ci fosse un'altra persona e tra me e me, accompagnandomi con un plateale gesto di braccia, mi dissi: "ma che cazzo?"
[dai miei ricordi di un viaggio nella grande mela]
siamo in Olanda, al Rijksmuseum Twenthe, un museo di arti contemporanee che da settembre sta ospitando una mostra temporanea di opere astratte, proveniente dagli States.
detto tra noi, spesso capita di passare davanti a questi capolavori e tra se e se dirsi "ma che senso c'ha?"
probabilmente quelli di JWT Amsterdam devono aver fatto questo ragionamento, e, da geni quali sono, hanno deciso di inscenare questa simpatica ma geniale campagna di ambient.
immaginetevi la scena: entri nel museo, e ti ritrovi in mezzo a migliaia di quadri pixelati color pastello, quando, fluttuando da un'opera all'altra, ti ritrovi di fronte un pannello toatlmente rosso.
niente di più. niente di meno. non c'è possibilità di errore o fraintendimento: è un rettangolo rosso. stop.
incuriosito che fai? vai a leggere almeno a quale "genio" devi rivolgere i tuoi insulti, e invece, eccola lì, nella targhetta, la risposta a tutti i tuoi dubbi: "have a break, have a kitkat".il significato, come ci spiegano quelli di JWT, è chiaro e perfetto allo stesso tempo: in un mare di interpretazioni e viaggi mentali, diamo al visitatore la possibilità di staccare per un attimo la spina, diamogli un break.
questa campagna, dall'ironico nome "have a Breakism", è a mio avviso tra le più brillanti campagne di ambient che mi sia capitato di vedere, sicuramente una lezione per tutti quelli che pensano all'ambient marketing come "facciamo le cose in grande".


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